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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca Oltrefersina / Viale Verona

Intercettazioni scaricate su un pc privato: coinvolte 13 Procure da Trento a Catania

Servizi server delle Procure a società private: scoppia il caso, dopo il ritrovamento sul pc di una dipendente, di un'infinità di dati sensibili. Nel caso sarebbe coinvolta anche la Procura di Trento

Ci sarebbero anche le intercettazioni della Procura di Trento sul pc di un'impiegata che lavora presso una ditta di servizi informatici. Secondo quanto riporta il sito Dagospia (clicca qui) le intercettazioni delle Procure di Reggio Calabria, Napoli, Catania, Trento, Busto Arsizio, Torino, Milano, Roma e Trieste sarebbero state dunque "violate". Sul caso indagano due delle Procure interessate, il Garante della Privacy, Il Consiglio Superiore della Magistratura ed il Ministero delle Telecomunicazioni.

Secondo quanto riportato dal sito la donna sarebbe impiegata in una società privata che fornisce alle Procure i server per le intercettazioni che contengono un'infinità di dati sensibili: numeri di telefono, nomi, testi di sms, durata delle telefonate e posizionamento. Tutti dati che in teoria non dovrebbero uscire dal server delle Procure.

L'indagine è partita il 15 dicembre del 2015 ed ora la notizia, a quanto pare, la notizia è diventata di dominio pubblico tanto che il Corriere della Sera (clicca qui) ha chiesto spiegazioni al presidente della società in questione il quale ha negato che il sistema delle Procure permetta di scaricare dati su altri dispositivi. La questione è proprio questa: come mai tutto quel materiale informatico si trovava sul pc della dipendente? Per ora non è stata formulata alcuna accusa, ma il metodo ed i dettagli tecnici pongono grandi interrogativi circa la sicurezza reale dei sistemi in dotazione agli organi giudiziari dello stato. 

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