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Marcia per il Clima, il Questore: "Nessuno vuole vietarla", ma la notizia era riferita al centro storico

"Smentita" della Questura, i ragazzi di Fridays for Future: "Evidentemente il Questore è tornato sui suoi passi"

"Giallo" sul presunto divieto da parte della Questura all'ingresso in centro storico del corteo della Marcia per il Clima. La notizia di una limitazione del percorso all'esterno della ZTL era stata diffusa questa mattina dagli organizzatori della protesta per il clima, e ripresa da noi così come da altre testate online cittadine. Il consigliere comunale di Sinistra Italiana Jacopo Zannini si era addirittura premurato di inviare al Questore un appello affinchè tornasse sui suoi passi.

La Questura, per tutta risposta, ha invece diffuso una nota nella quale spiega che non ci sarebbe stato nessun divieto. Le parole, lette attentamente, non fanno però menzione alla possibilità di entrare in centro storico. La smentita, leggendo la nota, riguarda la notizia secondo cui il Questore avrebbe vietato la manifestazione tout court. Possibilità mai considerata, nè da Ridays for Future nè da noi.

La nota della Questura

Ecco la nota: "Questa mattina è apparsa su alcuni siti online che la Questura di Trento avrebbe vietato la manifestazione FRIDAYS FOR FUTURE, prevista per venerdì 27 settembre 2019".

"Il Questore Garramone smentisce categoricamente la notizia, priva di ogni fondamento garantendo l’effettuazione della manifestazione, così come da preavviso degli organizzatori, e adottando ogni misura atta a garantire la assoluta regolarità e tranquillità della manifestazione stessa" assicura il comunicato.

Fridays for Future: "Negli incontri il Questore aveva detto 'no', ora torna sui suoi passi"

Peccato, appunto, che nessuno abbia mai parlato di "vietare la manifestazione" ma solamente del divieto di ingresso in centro storico. Divieto che non ci sarà, almeno leggendo quanto scrivono gli organizzatori dopo la risposta di Garramone: "Il “no” categorico ripetutoci più volte durante l’incontro con la questura si è però improvvisamente trasformato in un sì. Evidentemente, dopo il nostro comunicato di questa mattina e del sostegno mostratoci da tantissime persone, Garramone è tornato sui propri passi, concedendoci il centro".

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