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L'intervento / Folgaria

Fatti esplodere i massi pericolanti sopra la strada statale

Dopo la chiusura provocata da una frana, i lavori per la riapertura completa dovrebbero terminare il prossimo 8 dicembre

Proseguono i lavori per la riapertura della strada statale 350 che porta a Folgaria. Nella mattinata di martedì 21 novembre, la ditta specializzata Pek disgaggi, incaricata dalla provincia, ha fatto esplodere quattrocento chili di esplosivo per demolire i duemila metri cubi di roccia che minacciavano di cadere sulla carreggiata.

La vicenda 

La statale 350, che conduce alla Valdastico ed è quindi un raccordo importante fra Veneto e Trentino, è chiusa al traffico dallo scorso 5 novembre a causa di una frana in località Busatti che l’ha resa inagibile. Un blocco che ha causato danni per un milione e non pochi disagi, visto che la strada è una delle vie principali per arrivare a Folgaria, una delle mete turistiche più apprezzate nel periodo invernale. Per questo motivo, il sindaco Michael Rech aveva sollecitato l’immediato intervento della provincia, che ha stimato la riapertura della tratta per il ponte dell’8 dicembre, non prima però di aver rimosso la massa di roccia che incombeva ancora sull’asfalto.

L’esplosione controllata del 21 novembre era quindi già stata programmata e “annunciata” da settimane, e non si è resa necessaria nessuna evacuazione di residenti nella zona. Per la riuscita e la sicurezza dell’intervento è stato determinante anche il contributo di carabinieri, polizia locale e vigili del fuoco di Folgaria e Lavarone. Un’operazione che, come riferisce la provincia in una nota, ha avuto successo: ora inizieranno i lavori per ripristinare completamente la viabilità nei tempi previsti, sperando che il maltempo non provochi ritardi. 

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