Figlio invalido "sfruttato" nell'azienda di famiglia, padre denunciato

Avrebbe assunto il figlio, invalido al 75%, senza pagare i contributi per poi licenziarlo a sua insaputa: denunciato un imprenditore delle Giudicarie

Una storia dai contorni oscuri, sulla quale farà luce la Procura sulla base delle informazioni raccolte dalla Polizia locale delle Giudicarie che ha denunciato un imprenditore della valle per circonvenzione d'incapace e maltrattamenti in famiglia, segnalando anche numerose violazioni alle norme in materia di diritto del lavoro. L'uomo avrebbe "sfruttato" il figlio, invalido, facendolo lavorare gratuitamente nella propria azienda. Una situazione che andava avanti da diversi anni, forse un decennio.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

All'inizio il figlio era assunto con regolare contratto, anche se sembrano esserci delle irregolarità sui versamenti contributivi, poi sarebbe stato licenziato, a sua insaputa. Avrebbe quindi continuato a lavorare, secondo gli inquirenti svolgendo mansioni di bassa manovalanza ed in situazioni di scarsa sicurezza, senza però essere pagato, quantomeno non in modo regolare e trasparente. Le informazioni raccolte sono state trasmesse all'Inps ed  al Servizio Lavoro della Provincia, oltre che alla Procura di Trento.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • A casa nel paesino per il coronavirus fa arrivare una escort in taxi da Trento: donna multata

  • Supermercati: vietato scegliere quello più conveniente, spesa solo vicino a casa

  • Coronavirus, Fugatti: "No ad arrivi nelle seconde case. Chiesti controlli pesanti"

  • "Due mascherine per ogni trentino", ma non si sa ancora come: precedenza ai 5 comuni "blindati"

  • Coronavirus, fermato dai vigili dopo che è al parco da un'ora: "È che ho perso una cosa"

  • Contagi e decessi stabili, Fugatti: "I trentini mi hanno deluso, escono e non rispettano le regole"

Torna su
TrentoToday è in caricamento