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Festival dell'economia 2012: costerà 650 mila euro

Ai relatori andranno 330 mila euro. Per l'edizione di quest'anno, la settima, si spenderanno cifre simili a quelle investite sulla prima kermesse, quella del 2006. Il 2010 l'anno più costoso: spesi oltre 1 milione di euro

Il prossimo Festival dell'Economia costerà 650 mila euro e più della metà va per i rimborsi e spese per i relatori. Una cifra più alta rispetto a quella del 2006, quando la crisi non c'era ancora, che fu di 599 mila euro.

Sei anni fa la Provincia spese 599 mila euro; nel 2007, 829 mila; nel 2008, 829 mila; nel 2009, 926 mila; un milione e 35 mila nel 2010 e 850 mila lo scorso anno, la cifra per il 2012 è di 650 mila euro. 
 
"Quindi - ha affermato in aula il vicepresidente della giunta Pacher - quest'anno c'è stata una riduzione sensibile dei costi che ci avvicinano a quelli del 2006, l'anno della prima edizione del Festival quando la struttura organizzativa era limitata rispetto alle dimensioni e all'importanza che il Festival si è guadagnato negli anni".
 
Per quanto riguarda la partecipazione degli esperti trentini Pacher ha ricordato che il programma viene elaborato dal Comitato scientifico nel quale è rappresentata l'Università di Trento. 
 
Morandini, del Pdl, - che ha presentato un'interrogazione in materia - ha replicato che in una situazione di gravissima crisi globale il Festival dell'economia rappresenta una contraddizione; che 330 mila euro per i relatori sono troppi e che c'è la necessità di una riflessione sul rapporti tra i costi e i benefici di questa manifestazione. Il consigliere ha auspicato una maggiore partecipazione di trentini "perché anche da noi ci sono fior fior di cervelli". 
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