Cronaca San Giuseppe / Via Santa Croce

Fornero a Trento, carica della polizia e scintille in piazza Duomo

Manifestanti caricati dalla polizia perché hanno tentato di passare nella "zona rossa" fuori dall'Auditorium. A fine corteo discussione accesa e qualche manata tra un anarchico e un signore di mezza età

Il manifestante ferito

Alcuni manifestanti sono stati caricati dalla polizia perché hanno tentato di passare nella "zona rossa", quella presidiata dalle forze dell'ordine per impedire l'accesso dei contestatori all'auditorium. E'accaduto verso le 17 in via Santa Croce, durante la protesta di un centinaio di persone davanti all'area verde dell'auditorium Santa Chiara, dove è poi intervenuto il ministro Fornero. La carica è durata un paio di minuti, un ragazzo è stato colpito alla testa, probabilmente da una manganellata. La polizia è poi arretrata verso l'auditorium e la facoltà di Lettere per bloccare del tutto il piccolo corridoio coperto che passa sotto il portico delll'università. Ezio Casagrande (Filcams) ha contestato duramente il questore Iacobone: "Siamo delusi di questo attacco ingiustificato da parte della polizia", ha detto il sindacalista. "Quando tornerete a casa guardate negli occhi i vostri figli e pensate che un giorno anche loro potrebbe essere bastonati da un vostro collega", ha affermato ancora il sindacalista, rimasto anche lui leggermente contuso, in direzione dellle forze dell'ordine. Verso le 18 un gruppo di anarchici, circa una decina, con i caschi a volto scoperto, si sono posizionati in via Piave, bloccata in parte dalle forze dell'ordine, ma la situazione è rimasta sotto controllo.

La manifestazione è terminata poi in Piazza Duomo dopo le 19. A quel punto è scoppiato un litigio acceso tra alcune persone che stavano ascoltando l'intervento del sociologo Ilvo Diamanti sul masxi schermo e alcuni anarchici, che per provococazione hanno staccato temporaneamente l'impianto audioe video interrompendo la trasmissione. A quel punto alcune persone si sono alzate per protestare e ne è nata una discussione che è degenerata in uno scambio di spintoni e manate tra un giovane anarchico ed un signore di mezza età. Il gesto, così come l'interruzione dell'intervento di Diamanti, è stato duramente condannato dagli altri manifestanti, la maggior parte, circa un centinaio, che fanno capo al Csa Bruno, a Trento Anomala, a Sel, alla Federazione della sinistra e dei sindacati multicategoriali e dei Cobas.

I manifestanti si sono riuniti nel pomeriggio, attorno alle 16, in via Santa Croce a Trento in attesa dell'arrivo del ministro Elsa Fornero all'auditorium Santa Chiara. In strada striscioni, slogan e interventi di Stefano Bleggi, del Centro sociale Bruno, e Jacopo Zannini, di Sinistra ecologia e libertà. Ma anche dell'ex sindacalista Cgil Ezio Casagrande ("Siete sicuri di andare ad ascoltare un ministro dello stato italiano un servo della Bce", ha detto rivolto ai passanti e curiosi) e di Enrico Lancerotto e esponenti del gruppo studentesco Trento Anomala, i Cobas e la Federazione della sinistra.

I manifestanti hanno contestato il ministro per la riforma del lavoro: "Il festival dell’economia di Trento - dicono i manifestanti - che per anni ha minimizzato la crisi ed è servito soltanto da passerella alla giunta provinciale, non parlerà di coloro che stanno pagando il prezzo di questa crisi, delle nostre vite precarizzate, dei nostri territori saccheggiati per il profitto, delle migliaia di morti all’anno sul lavoro, delle decine di suicidi, dello strozzinaggio di Equitalia o della situazione insopportabile che milioni di persone stanno vivendo sulla loro pelle".  Piccolo siparietto con Elio Bonfanti della Federazione della sinistra che discute con il vicequestore rivendicando il diritto di poter accedere al dibattitto con il ministro inquanto cittadini.  Per le 17,30 era stata annunciata una manifestazione-presidio con la presenza anche di esponenti della Cgil, che aveva ricevuto l'autorizzazione da parte del questore Iacobone con l'unica restrizione di non poter sfilare davanti all'ingresso dell'Auditorium. A sorpresa il gruppo di manifestanti, assolutamente in forma pacifica, si è invece presentato con largo anticipo e sta ora manifestando contro le azioni del governo in tema di politica economica.

Un cordone di poliziotti in assetto antisommossa è stato posto a bloccare l'accesso al Centro Santa Chiara, dietro un paio di camionette, in modo da impedire ai contestatori l'accesso all'auditorium. "Noi non vogliamo un governo di tecnici e professori che hanno studiato le teorie che ci hanno portato a questa crisi", ha detto Zannini. "Vogliamo rovinare la festa alla Fornero", "Blocchiamo la Fornero, blocchiamo la riforma", sono alcuni degli slogan più gridati. Cori anche contro la Banca centrale europea, la politica neoliberista e il Festival dell'economia, che "sarà solo una passerella per questo governo, per le sue teorie liberiste, e per quanti ci propinano le misure di austerità dettate dalla BCE e sostenute dal governo dei tecnici e delle banche come l'unica medicina amara da dover ingoiare per uscire dalla crisi. Ma noi sappiamo che questa medicina dell'austerità e del pareggio di bilancio in Costituzione ha portato la Grecia all'attuale disastro economico e sociale".
 
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