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Cronaca Giovo / Galleria Verla

Festa dell'Uva, ma senza alcool

A Verla di Giovo il comitato organizzatore vieta l'alcool ai minori di 18 anni. Niente vino, birra o superalcolici nemmeno sui carri. Una decisione che, come prevedibile, sui social network ha diviso e fatto discutere i tanti partecipanti alla festa più sentita della tradizione cembrana

Dopo gli episodi spiacevoli delle scorse edizioni, il comitato organizzatore della Festa dell'Uva di Verla di Giovo ha deciso di vietare la somministrazione di alcolici ai minori di 18 anni e di impedire il consumo di vino, birra o superalcolici anche ai carri allegorici. Una decisione che, come prevedibile, sui social network ha diviso e fatto discutere i tanti partecipanti alla festa più sentita della tradizione cembrana. Si comincia oggi pomeriggio con l’ottavo Convegno “Raccontami, Uva… Una vigna nella Grande Guerra”. A seguire le premiazioni del 10° Concorso letterario dedicato quest’anno al tema dell’uva “Vino: profumi, emozioni, ricordi”. Il prossimo fine settimana invece la parata, cuore della 58esima edizione della manifestazione che affonda le sue radici nella tradizione popolare. Il carro di apertura della sfilata di domenica 27, non distribuirà però più vino al pubblico, ma soltanto uva e mosto. Sabato 26 settembre poi alle 10  “segreti delle caneve”, con visite guidate serali da prenotare alle secolari cantine del centro storico. Novità di quest’anno è l’edizione zero della “GiboStorica” con partenza alle 11 sabato 26 settembre: due province attraversate: Trento e Bolzano, 22 km di sterrato, 16 dei quali in salita su un tratto di una vecchia ferrovia dismessa e trasformata in ciclovia, per info: www.lagibostorica.it.

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