Val di Sole, party in piscina ai tempi del lockdown. Il titolare dell'hotel: "Chiedo scusa"

Il video diventato virale è stato girato un un hotel di Vermiglio. Ecco come alcuni clienti hanno preso d'assalto la piscina, in barba ad ogni regola

Un'immagine dal video diffuso da Giornalettismo

Party in piscina con la neve fuori, luci e musica, atmosfera da festa. Tutto bellissimo, se non fosse per il periodo che stiamo vivendo: una pandemia che dura ormai quasi da un anno, un Natale fatto di restrizioni, divieti, ospedali al collasso. Il video girato in un noto albergo di Vermiglio, in Val di Sole, mostra più di venti persone, di notte, nella piscina dell'hotel durante quello che a tutti gli effetti sembra essere un pool party. C'è pure il saxofonista che suona a bordo piscina. Insomma: non una "circostanza" ma un evento organizzato come si deve. Non serve nemmeno dirlo: niente mascherine, niente distanziamento.

Le immagini (stando a quanto dice il proprietario riprese da un altro cliente) sono arrivate a Gabriele Parapiglia, giornalista del sito Giornalettismo, che le ha condivise sulla sua pagina Facebook ufficiale. Il video ha fatto il giro del web seguito da una scia di giusta indignazione. Il caso è diventato talmente scottante da indurre il gestore, Alberto Pangrazzi, a pubblicare sul profilo Instagram dell'hotel un video di chiarimenti, e di scuse.

"Faccio questo video - ha detto - perché ieri è successa una cosa che non era minimamente premeditata: come ogni giorno mettiamo della musica, come ogni giorno i clienti si divertono e passano un momento di relax nella nostra struttura. E' successo che in brevissimo tempo alcuni clienti giovani si siano riversati in piscina, con un sovraffollamento di circa 5 o 6 persone rispetto alla capienza. Non è servito a niente il fatto che siamo subito intervenuti, allontanando anche alcuni clienti: il video è diventato virale e veniamo ricoperti di fango. Non era sicuramente nostra intenzione andare contro le regole o offendere qualcuno. Per una circostanza sbagliata ci troviamo adesso in una situazione difficile. Non è l'immagine che vogliamo dare. Dobbiamo semplicemente chiedere scusa". 

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