Cronaca passo Paradiso

Festa della Fratellanza: in 3000 a passo Paradiso

Circa tremila persone sono salite ieri ai piedi del ghiacciaio della Presena dove sorge il monumento che ricorda un episodio particolare all'interno della Grande Guerra: vedendo gli italiani ritirarsi gli austriaci smisero di sparare e prestarono soccorso ai feriti. da 37 anni si celebra il ricordo di quel momento

foto: Ufficio Stampa PAT

Sono state quasi 3000 le persone salite ieri ai piedi del ghiacciaio della Presena, in Val Paradiso, per celebrare la 37esima Festa della Fratellanza. La cerimonia si è tenuta nell'anfiteatro alpino che fu teatro di scontri durante la Prima Guerra Mondiale, di sofferenza e morte su entrambi i fronti. Al termine dell'ennesimo, fallito, assalto le truppe italiane batterono in ritirata e fu allora che gli austro-ungarici smisero di sparare e portarono aiuto ai tanti feriti rimasti sul campo di battaglia.

Per ricordare quell'episodio nel 1977 Emilio Serra, alpino di Vermiglio, decise di organizzare la prima Festa della Fratellanza insieme all'ex kaiserjaeger Kut Steiner. Sono state otto le nazionalità rappresentate ieri alla cerimonia sul luogo della battaglia, a 2500 metri di quota, dove sorge oggi il monumento alla Fratellanza. Presenti alla celebrazione il presidente del Consiglio regionale Diego Moltrer, l'assessore provinciale Tiziano Mellarini ed il senatore Franco Panizza. Nei discorsi delle autorità è stato ricordato il valore della pace anche in relazione all'attuale scenario politico internazionale, attraversato da tensioni sempre più orientate alla guerra. 

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