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Università: raddoppiano le borse, ma si dimezzano i beneficiari

Le borse di studio passeranno dai 1800 euro di media attuali a 3500 (poco di più della media nazionale) ma i beneficiari passeranno dal 20% all'11%

Borse di studio più ricche, ma per meno studenti. L'assessore Sara ferrari era stata chiara già in passato nell'annnunciare la sua riforma del diritto allo studio per quanto riguarda l'Università di Trento, ed è stata chiara anche oggi, di fronte ai membri della Quinta Commissione che hanno esaminato il Ddl.

"E’ ovvio però che se devo raddoppiare l’importo delle borse si dimezzerà il numero dei beneficiari" dice chiaramente l'assessore, più precisamente si passerà dal 20,3% di titolari di borsa sul totale degli studenti all'11,8%. Come detto, "per rispettare i livelli essenziali delle prestazioni" spiega Ferrari, l'importo della borsa passerà da una media attuale di 1838 euro a valori attorno ai 3500 euro, ovvero attorno alla  media nazionale che è di 3400 euro.

Con la riforma della tassazione votata dall'Opera Universitaria ci saranno anche studenti non titolari di borsa che otterranno però l'esonero totale dalle tasse  di iscrizione, cosa ad oggi non possibile. In particolare fino ad un Isee da 26.000 euro non si pagano tasse, mentre con Isee fino a 20.000 euro la borsa raddoppierà. A chi è  già  immatricolato sarà continuerà ad essere calcolato il vecchio indice Icef. Le risorse messe in campo dalla Provincia con trasferimenti verso l'Opera Universitaria, assicura Ferrari, aumenteranno da 9 a 10 milioni di euro. 

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