Tenta di fermare gli spacciatori: aggredito il presidente degli Alpini

La notizia diventa subito campagna elettorale. Ianeselli: "Servono reti di comunità con esercenti e residenti". Merler: "Problema reale, non solo percezione"

Controlli in piazza Da Vinci, quartiere Portèla

Aggredito per aver tentato di allontanare degli spacciatori, sotto casa sua, in pieno giorno. E' successo a Paolo Frizzi, presidente dell'Associazione Nazionale Alpini di Trento, residente del quartiere della Portèla. Il quartiere, ormai, è noto da anni per episodi di microcriminalità e degrado. Alle scorse comunali la richiesta di sicurezza nelle vie tra piazza Santa Maria Maggiore e piazza Dante fu al centro della campagna elettorale.

Ianeselli: "Serve un lavoro di comunità"

La notizia è stata ripresa dai candidati sindaco per le imminenti elezioni, Ianeselli e Merler, rispettivamente di centrosinistra e centrodestra. "Come sa chiunque abbia passato a Trento più di un paio d'ore e non abbia speso la metà del tempo a farsi selfie - ha detto Franco Ianeselli riferendosi alla "passeggiata" di Salvini di ieri - nella nostra città la questione sicurezza non coincide infatti con il “movimento di liberazione delle minigonne”, ma deve investire anzitutto il fenomeno dello spaccio e del degrado nella zona di piazza della Portela, e non solo". Da affiancare all'operato di prevenzione delle forze dell'ordine, secondo il candidato, anche "un lavoro costante con esercenti, abitanti e cittadini per costruire reti  vive di comunità e di protezione". 

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Merler: "Altro che percezione"

"Esprimiamo vicinanza al presidente dell'Ana, una  vicinanza che non si limita alle parole, ma che vuole tradursi in una promessa di fatti concreti". Questa la reazione di Andrea Merler, che punta il dito contro l'avversario accusato di essere rappresentante di "quelli che hanno detto per decenni a noi che il problema della sicurezza era non solo un “non problema”, ma una nostra invenzione". Durante il comizio di Salvini di ieri il candidato del centrodestra ha promesso l'attivazione di un'unità cinofila anche per la Polizia Locale: "Abbiamo un obbligo morale e giuridico) di intervenire, una volta al governo della nostra Trento, per dare tranquillità ai cittadini".
 

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