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Le donazioni per i figli di Deborah al mattino del 4 marzo

Le donazioni per i figli di Deborah al mattino del 4 marzo

Femminicidio di Cortesano, Cattoni in carcere "confuso"

L'uomo ha ammazzato Deborah Saltori, la moglie dal quale era separato. In carcere dice di non ricordare quanto accaduto

È in carcere Lorenzo Cattoni, il 39enne che il 22 febbraio ha ammazzato a Cortesano a colpi di accetta la moglie, dalla quale si stava separando, Deborah Saltori. Secondo gli inquirenti, l'uomo avrebbe agito con premeditazione, crudeltà e coniugio. La difficile situazione familiare, però, affonderebbe le sue radici ben prima del pomeriggio in cui si è consumata la tragedia che ha lasciato 4 giovani orfani di madre. Pare infatti che la relazione tra i due fosse piuttosto burrascosa e a confermarlo sono gli ammonimenti del Questore per violenza domestica.

Cattoni, inoltre, si trovava da qualche tempo agli arresti domiciliari a Nave San Rocco, in Piana Rotaliana, proprio a causa della sua condotta violenta. Pare però che avesse ottenuto dei permessi lavorativi per coltivare la terra proprio vicino alla casa dove abitava Deborah  con i figli. Il motivo per il quale i due si sono incontrati è da ricercare tra quegli ultimi messaggi che si erano scambiati nelle ore precedenti alla tragedia. 

Pare infatti che si stessero accordando sulla loro separazione, Deborah avrebbe incontrato Lorenzo per ricevere un assegno, ma è stata ammazzata con due colpi. Dopo aver tolto la vita alla donna, lui ha tentato un  estremo gesto, i soccorritori arrivati sul posto lo hanno trovato riverso a terra, lo hanno salvato e portato in ospedale. A distanza di una decina di giorni l'uomo è stato trasferito in carcere e pare sia "confuso" da quanto accaduto quel 22 febbraio, non ricorderebbe. 

Una tragedia, quella che ha visto la fine di Deborah, che ha profondamente sconvolto la comunità trentina che si è stretta attorno ai familiari, organizzando una raccolta fondi per i 4 figli che rimangono senza la loro madre e che al mattino di giovedì 4 marzo ha superato i 100mila euro. Oltre alle donazioni, sono state tantissime anche le persone che sono scese in piazza a Vigo Meano a fine febbraio con una candela accesa per ricordarla.

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