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Salute, al Centro di Arco arriva la fecondazione eterologa

"L'infertilità ha bisogno di prevenzione: le nascite diminuiscono, le coppie che accedono alla fecondazione assistita aumentano. Non è una nuova malattia, le coppie decidono per vari motivi di fare figli più tardi, quindi l'informazione e la divulgazione dovranno essere forti"

Per la prima volta in Trentino, presso il Centro di procreazione medicalmente assistita di Arco, sarà introdotta la fecondazione eterologa. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta provinciale. "Dopo aver ampliato anche strutturalmete il Centro, abbiamo recepito i nuovi Lea nazionali ampliando l'offerta nel campo dell'infertilità. Prevediamo dei livelli aggiuntivi di assistenza, con la diagnosi pre impianto per verificare malattie genetiche trasmissibili, ma anche il 'medical freezing', cioè la conservazione dei gameti, ed anche il 'social freezing', cioè il reperimento di ovociti femminili diversi da quelli della coppia", spiega l'assessore provinciale alla Salute, Luca Zeni. "L'infertilità ha bisogno di prevenzione: le nascite diminuiscono, le coppie che accedono alla fecondazione assistita aumentano. Non è una nuova malattia, le coppie decidono per vari motivi di fare figli più tardi, quindi l'informazione e la divulgazione dovranno essere forti e ci saranno progetti dell'Apss - commenta Arne Luehwink, direttore del Centro di procreazione medicalmente assistita di Arco. 
   
"Altro elemento è la prevenzione: dobbiamo offrire alle persone la possibilità di conservare ovociti o spermatozoi in caso di malattie o condizioni genetiche che potrebbero ridurre la fertilità - aggiunge Luehwink -. La Provincia ha introdotto anche diagnosi pre impianto, per scovare eventuali problemi genetici. Oggi c'è la possibilità di evitare una futura gravidanza problematica: si offre alle coppie la possibilità di fare diagnosi all'embrione e poi provvedere a trasferire embrioni sani, un contributo per diminuire le sofferenze delle coppie e anche, in futuro, evitare malattie genetiche come talassemia o distrofia muscolare".

Il Centro provinciale per la procreazione medicalmente assistita di Arco, recentemente ristrutturato e ampliato al fine di adeguarsi rispetto all’erogazione dei livelli di assistenza previsti dal provvedimento di oggi, nel 2016 ha eseguito complessivamente quasi 800 cicli di PMA di tipo omologo; ora, a regime, potrà, garantire in forma diretta anche le attività di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo, la diagnosi genetica preimpianto e l’esecuzione di procedure di crioconservazione dei gameti finalizzate a progetti procreativi. È il caso, quest’ultimo, del medical freezing, offerto a persone affette da patologie o sottoposte a terapie che possono minacciare la fertilità per dare loro una chance di propria procreazione futura, e del social freezing, quale forma preventiva di tutela della fertilità femminile rispetto a un’eventuale futura difficoltà procreativanonché quale forma di sostegno alla donazione di ovociti nell’ambito delle procedure di tipo eterologo.

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