Cronaca Centro storico / Via Rodolfo Belenzani

Farmaci contro l'ansia, spesa da 335.000 euro

Il sistema sanitario trentino ha speso in meno di due anni 335.000 euro per acquistare 57.834 confezioni di farmaci a base di benzodiazepine, medicinale prescritto per gravi stati di ansia, tensione e insonnia

Dal gennaio del 2010 fino all'ottobre del 2012, il sistema sanitario provinciale ha speso 335.000 euro per acquistare 57.834 confezioni di farmaci a base di benzodiazepine, medicinale prescritto per gravi stati di ansia, tensione e insonnia, il cui utilizzo improprio e prolungato può risultare pericoloso inducendo tolleranza e tossicodipendenza. I dati pubblicati dal sito del consiglio provinciale sono contenuti nella risposta che l'assessore alla salute Ugo rossi ha dato a un'interrogazione del gruppo consiliare del Pdl (dal titolo: "Benzodiazepine, droghe legalizzate dalla Provincia?"). I farmaci a base di benzodiazepine, precisa Rossi, sono utilizzati quando gli specialisti diagnosticano nei loro pazienti stati di disturbo ansioso depressivi, disturbo ossessivo compulsivo, distimia, disturbo bipolare, schizofrenia, disturbo di personalità, grave depressione con ansia generalizzata. Vanno prescritti, quindi, solo quando il disturbo è grave e disabilitante o tale da arrecare pesanti disagi. Occorre che il trattamento sia limitato alla minima dose efficace e per il minor tempo possibile (non oltre le 4 settimane per l'insonnia e le 8-12 settimane per l'ansia). Non risultano istanze per l'utilizzo off label, ovvero non conforme alle prescrizioni mediche, di questi medicinali per ottenere i quali servono apposite autorizzazioni dei distretti sanitari, la maggior parte rilasciate su richiesta di psichiatri.

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