menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il falco pescatore curato e poi liberato

Il falco pescatore curato e poi liberato

Al Centro Avifauna del Casteller curato e liberato un falco pescatore

Curato per 10 giorni e poi liberato un raro esemplare di falco pescatorre: rilasciato in perfetta salute ha ripreso il viaggio per il Nord Europa

Insolito ospite per il Centro Recupero Avifauna Selvatica del Casteller, a Trento, gestito dalla Lipu, dove è stato curato e liberato un falco pescatore. Si tratta di un rapace della famiglia abbastanza raro in Italia, sebbene non a rischio, che deve il suo nome add una curiosa tecnica di caccia, anzi di vera e propria pesca visto che per procurarsi il cibo si tuffa nelle acque di laghi e stagni per riemergere dall'acqua con il pesce tra gli artigli.

L'esemplare in questione è stato curato per 10 giorni presso il Centro del Casteller. "Era arrivato con problemi motori, dovuti presumibilmente ad intossicazione da cibo - spiegano i volontari della Lipu - è volato via perfettamente: dopo essere entrato in una corrente termica che l'ha portato molto in alto, ha potuto riprendere il viaggio verso il nord Europa a grande velocità". Il falco pescatore infatti non nidifica, se non in casi molto rari, in Italia.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

La bozza del decreto riaperture: le nuove regole fino al 31 luglio

Attualità

Servizi bar e ristorazione all’aperto: tutte le indicazioni

social

Offerte di lavoro: in Trentino si cercano marinai

Attualità

Tutti i canti popolari del Trentino disponibili online

Ultime di Oggi
  • Attualità

    Cosa cambia dal 26 aprile

  • Attualità

    Perché rimane il coprifuoco dalle 22 alle 5

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento