Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca Via Innsbruck

Con gli autisti-controllori recuperati due milioni di euro dall'evasione tariffaria

Presentati i dati dell'Assesorato ai Trasporti. Evasione ridotta grazie ai nuovi autisti-controllori, che però chiedono un riconoscimento della nuova funzione

Due milioni di euro: a tanto ammonta il costo dell'evasione tariffaria nel trasporto pubblico trentino secondo l'Assessorato ai Trasporti. Meglio sarebbbe usare il verbo al pasato, poichè l'evasione si è ridotta grazie alle nuove mansioni affidate agli autisti chiamati non solo a endere il biglietto a bordo sulle linee urbane di Trento ma anche a controllare il biglietto grazie all'obbligo di ingresso solamente dalla porta anteriore dei mezzi, dove è posizionata la macchina per obliterare il  biglietto.

Una nuova mansione che dovrebbe portare un risparmio a Trentino Trasporrti, ma alla quale non è seguito un adeguato riconoscimento salariale. Questa la protesta della delegazione Fit-Cisl portaqta al tavolo della Terza Commissione consiliare.

"La bigliettazione a bordo era per noi anche una questione etica perché l’evasione è via via passata dal 16%  al 2,5% - spiega il delegato sindacale Andrea Moscon -. Questo non sarebbe un ruolo del sindacato, ma abbiamo comunque voluto dare un messaggio civico. La richiesta è che venga dato un giusto riconoscimento, dato che i soldi della lotta all’evasione tariffaria arrivano in azienda grazie ai lavoratori".

Infine, Fit-Cisl ha proposto che venga affidata aTrentino Trasporti la gestione dei parcheggi, almeno per Trento e Rovereto, che permetterebbe un miglior efficientamento contrattuale e di collocare il personale non idoneo e altre figure per le quali vengono meno i requisiti per la guida.

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