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Sacerdote ricattato con un video hard: buco da 170.000 euro nei conti parrocchiali

L'inchiesta è andata ben oltre la cifra oggetto del ricatto, 20.0000 euro, scoprendo un ammanco gigantesco

L'estorsione messa in atto nei confronti di don Ezio Seppi, parroco della Bassa vallagarina, lo avrebbe portato a consegnare ai ricattatori 20.000 euro, ma l'ammanco scoperto dalla Procura nei conti delle quattro parrocchie gestite dal sacerdote arriva a 170.000 euro. Una cifra da capogiro, sulla quale per ora ci sono solo ipotesi. 

La vicenda è finita  in Procura  perchè non si tratta solamente di un "errore contabile": il prelato sarebbe stato ricattato da un un uomo e tre  donne, tutti cittadini rumeni, accusati di estorsione e sfruttamento della prostituzione. Al centro del ricatto un video hard contenuto all'interno della videocamera del sacerdote, rubata da una delle tre donne. 

Secondo quanto riporta un servizio del TGR Trentino sarebbe stato lo stesso don Ezio a denunciare la situazione, alla quale non riusciva più a fare fronte. Per lui l'accusa è di appropriazione indebita. La Curia lo ha rimosso dall'incarico all'indomani dello scandalo, confidando nel lavoro della Magistratura.

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