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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Trovati 60 kg di esplosivo nel bosco: distrutti nella mattinata

Non è più possibile, si legge in una nota, dopo ben 76 anni dal termine delle ostilità, risalire a chi lo abbia nascosto lì e per quale motivo ma, tutto sommato, non avrebbe più alcuna importanza e servirebbe solamente a rivangare tristi vicende

I militari della Squadra artificieri antisabotaggio del Comando provinciale Carabinieri di Bolzano hanno provveduto nella mattinata di mercoledì 16 giugno a distruggere in una cava della provincia i circa sessanta chilogrammi di esplosivo che un uomo di Trodena aveva trovato nei boschi tra la stessa Trodena e Ora, lunedì.

Il ritrovamento

L’uomo, un appassionato di vita all’aperto, era intento in un’escursione nel bosco quando in un anfratto tra le rocce ha notato dei cavi fuoriuscire dal terreno. Evidentemente negli anni gli eventi atmosferici avevano disseppellito ciò che qualcuno aveva occultato sottoterra.

Trovati nel bosco 60kg di esplosivo

Immediato l’intervento dei carabinieri artificieri che, però, non hanno potuto rimuovere i sacchetti contenenti la sostanza chimica poiché hanno scoperto che si trattava di acido picrico, una sostanza di difficile maneggiabilità, perché oltre che esplodente e infiammabile (problematiche però comuni per un artificiere) è fortemente tossica per gli esseri umani. Deve quindi essere maneggiata con cura e con idonei guanti e maschere filtranti.

Le operazioni di rimozione

Martedì mattina sono tornati sul luogo del rinvenimento i militari del comando provinciale carabinieri con quelli della compagnia di Egna e i vigili del fuoco del corpo permanente di Bolzano e volontari di Ora. Il materiale è stato quindi attentamente misurato e rimosso. In totale una ventina di sacchi contenenti acido picrico e circa cinquanta metri di miccia detonante. Tutto il materiale, in considerazione del tempo trascorso e del luogo dell’occultamento, si trovava in un discreto stato di conservazione. Gli artificieri hanno riconosciuto materiali che erano in uso nella seconda guerra mondiale alla Wermacht del Terzo Reich sia quale carica di lancio per i cannoni che per bombe anticarro e da demolizione per guastatori.

La dstruzione è avvenuta in una cava di ghiaia, da parte dei militari della squadra artificieri antisabotaggio dei carabinieri di Bolzano che hanno proceduto in sicurezza, dopo che il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Bolzano ne ha autorizzato la distruzione proprio per evitare di stoccarlo, anche temporaneamente, in un deposito. Non è più possibile, si legge in una nota, dopo ben 76 anni dal termine delle ostilità, risalire a chi lo abbia nascosto lì e per quale motivo ma, tutto sommato, non avrebbe più alcuna importanza e servirebbe solamente a rivangare tristi vicende.

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