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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca

Giornata nera per gli escursionisti: 3 interventi e 6 persone da salvare

Gli operatori del Soccorso alpino hanno dovuto effettuare gli straordinari, anche per colpa del maltempo

Giornata nera per gli escursionisti quella di sabato 26 agosto, quando gli operatori del Soccorso alpino hanno dovuto recuperare sei persone in tre distinti interventi in quota. 

Il primo è stato quella di un ragazzo di diciannove anni, residente in provincia di Milano, soccorso in mattinata mentre era impegnato nella scalata della via Plasir, sulla parete ovest del Pordoi, insieme alla sorella e a una guida alpina. Il giovane si è fatto male alla spalla e ha impedito alla cordata di proseguire. La guida alpina ha dunque calato entrambi i propri clienti alla sosta precedente, provvedendo poi a chiamare i soccorsi intorno alle 12:30. L'elicottero ha verricellato l'infortunato, mentre la sorella e la guida alpina sono rientrati autonomamente.

Nuova chiamata verso le 14:45, per uno scalatore che aveva assistito alla caduta del compagno di cordata. L'incidente è avvenuto lungo la via Steger (itinerario di V grado), sulla parete est del Catinaccio: l'arrampicatore stava percorrendo il sedicesimo tiro da primo di cordata quando ha perso l'appiglio. Nella caduta, ha divelto tre chiodi, allungando nettamente il proprio volo, in seguito al quale una delle due mezze corde che gli scalatori stavano utilizzando si è rotta e l'altra lesionata. Immediato l'intervento dell'elisoccorso, mentre in piazzola a pozza di Fassa si mettevano a disposizione i soccorritori della competente stazione di Centro Fassa. L'elicottero ha quindi provveduto a recuperare in due diversi momenti dapprima l'infortunato, sbarcandolo al rifugio Vajolet, e poi il compagno. Mentre il primo è stato in seguito elitrasportato all'ospedale di Cavalese per gli accertamenti del caso, il secondo è rientrato a valle in autonomia.

Attorno alle 17:30 poi una famiglia di tre escursionisti, impegnata ad affrontare il Sentiero glaciologico Marchetti lungo il ghiacciaio di Lares, ha chiamato il 112 perché impossibilitata a proseguire, dopo aver tentato una discesa più rapida con le corde doppie, a quota 2800 metri, nel timore di un temporale che stava sopraggiungendo. Prima è arrivata una squadra di soccorritori via terra, proveniente dalla competente stazione di Pinzolo, per poi chiedere, dopo il miglioramento della meteo, l'intervento diretto dell'elicottero che ha provveduto a riportare i tre a valle, illesi.

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