Montagna e cultura

Sulla via ferrata con scarpe da ginnastica e il figlio in braccio

"È segnale che serve ancora tanta informazione" ha detto Cristian Ferrari, presidente della Sat

Sulla via ferrata Bepi Zac, in Trentino, con le scarpe da ginnastica, senza casco di protezione, moschettoni e il figlio piccolo in braccio. È quanto ha ripreso con il telefonino un altro escursionista, facendo scoppiare l'ennesimo caso di approccio sbagliato alla montagna.

"È segnale che serve ancora tanta informazione per slegare una volta per tutte gli ambienti alpinistici alla corsa al selfie - ha detto Cristian Ferrari, presidente della Sat, la Società alpinistica tridentina, che con i suoi 150 anni è la più antica d'Italia -. Situazioni del genere devono stimolare tutti a spingere ancora di più sulla corretta informazione. È uno dei cardini dello spirito di solidarietà della montagna, che si affievolisce con l'aumento degli escursionisti impreparati che frequentano le terre alte".

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