La vicenda

Passa la notte all'addiaccio a 2.900 metri e con una gamba ferita

È la disavventura di un turista tedesco sull'Adamello trovato dopo l'allarme lanciato dalla moglie

Ha passato una notte all’addiaccio nel suo sacco a pelo e ferito ad una gamba l’escursionista tedesco di 64 anni salvato dal Soccorso alpino nel pomeriggio di giovedì 14 settembre sul sentiero del Matarot nel gruppo dell’Adamello, a 2.900 metri. L’allarme è partito alle 15, quando la moglie dell’uomo, partito mercoledì mattina dal Rifugio Lobbia con l'intenzione di percorrere il sentiero del Matarot verso il rifugio Bedole in Val di Genova, non l’ha visto arrivare.

Oltre al Soccorso alpino, in campo anche i vigili del fuoco. I soccorritori hanno prima raggiunto il parcheggio, dove hanno trovato l’auto del 64enne tedesco ancora parcheggiata. Mentre da Trento veniva fatto decollare l'elicottero per fare un sorvolo sulla zona e per portare in quota i soccorritori pronti in piazzola a Pinzolo, poco dopo le 16 una collaboratrice del rifugio Lobbia che stava scendendo verso valle si è imbattuta nell’uomo, che aveva trascorso la notte all'addiaccio nel suo sacco a pelo, impossibilitato a proseguire proprio a causa della gamba ferita, probabilmente dopo una caduta durante l’escursione.

Impossibile anche contattare qualcuno col cellulare: nell’area non c’è, infatti, copertura telefonica. Una volta recuperato dell’equipe medica a bordo dell’elicottero, l’uomo è stato trasferito all'ospedale di Tione.

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