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Trento, spacciatore "ripulito" dalla droga e dai suoi guadagni: era ospite di una struttura per rifugiati

Oltre alla droga ceduta e a quella che aveva addosso, l'uomo aveva nascosto altra droga in una buca, vicino ai giochi dei bambini

Un altro colpo della polizia in Piazza Dante, a Trento. Nella serata di venerdì 8 gennaio l’Unità Crimine Diffuso della Squadra Mobile, conosciuta come “Orsi”, ha arrestato un giovane cittadino nigeriano di 26 anni, ospitato in una struttura per rifugiati in località San Nicolò, perché colto nell’atto di vendere 5 dosi di eroina a due giovani trentini. Questi, giunti nel tardo pomeriggio nei giardini di piazza Dante, si sono fermati ad aspettare lo spacciatore vicino al “laghetto dei cigni”. In seguito, sono stati avvicinati dallo spacciatore nigeriano, che ha chiesto loro se volessero della droga. Alla risposta affermativa, lo straniero ha tirato fuori dalla tasca dei pantaloni alcune dosi di sostanza psicotropa.

La prima richiesta esaudita dallo spacciatore è stata quella avanzata dalla ragazza, con la cessione di 2 dosi di stupefacente, pagate 40 euro. Successivamente si è rivolto al ragazzo, il quale ha ricevuto 3 dosi per 60 euro. Una volta conclusosi lo scambio, osservato, senza che se ne accorgessero gli stessi protagonisti, dagli investigatori della Squadra Mobile, confusi tra i passanti nei giardini antistanti la stazione, gli acquirenti e lo spacciatore si sono allontanati in direzioni diverse.

In particolare, il pusher si è diretto verso la stazione, ma è stato bloccato da una pattuglia degli “Orsi”, che hanno fermato l’uomo prima che potesse arrivare all’ingresso della stazione e far perdere le proprie tracce salendo su un convoglio ferroviario in transito. Sul giovane sono state trovare altre 2 dosi di droga, confezionate e pronte per essere vendute, oltre a 200 euro, frutto di precedenti illecite vendite. Contemporaneamente, un altro equipaggio dell’Unità Crimine Diffuso della Squadra Mobile, ha fermato i due giovani, diretti verso le fermate degli autobus vicino il Palazzo della Provincia autonoma di Trento, recuperando le dosi di droga appena acquistate dai ragazzi italiani, in totale 5.

Gli agenti hanno portato avanti gli approfondimenti sullo spacciatore e sono riusciti a trovare e sequestrare altre 18 dosi di sostanza psicotropa in un nascondiglio, ricavato dallo spacciatore in una buca scavata a piedi di un albero vicino ai giochi per bambini dei giardini di piazza Dante; arrivati nella sua stanza nella struttura di accoglienza che lo ospitava, gli "Orsi" hanno trovato 800 euro, in banconote di piccolo taglio che sono state sequestrate.

«Un ringraziamento a tutte le forze dell’ordine e agli agenti della Squadra Mobile in particolare in questa occasione, per la costante opera di presidio del territorio che ha permesso di dare una risposta tempestiva di fronte ad un episodio di spaccio come quello accaduto in queste ore» ha affermato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, dopo aver appreso la notizia. Episodio singolo ma simbolico, che rappresenta in modo chiaro la gravità della situazione. Il nostro impegno a contrastare questo autentico flagello che è la droga è costante e non dobbiamo mai abbassare la guardia, tanto più se vengono coinvolti dei ragazzi. Sappiamo che le forze dell'ordine da sole non possono vincere questa battaglia: l'impegno deve coinvolgere tutte le istituzioni e la società civile nei sui vari ambiti».

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