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Epatite C: trentino risarcito 30 anni dopo. Il Ministero dovrà pagare 400.000 euro

Un operaio trentino, residente nelle Giudicarie, contrasse la malattia con le trasfusioni di sangue necessarie per curare un infortunio sul lavoro. Il fatto risale al 1986 ed oggi il Tribunale di Trento ha disposto il risarcimento di 400.000 euro da parte del Ministero della Salute

Una battaglia legale durata oltre dieci anni, ma la storia ne ha quasi trenta: risalgono al 1986 le cure effettuate da un operaio trentino vittima di un incidente sul lavoro. L'uomo, residente nelle Giudicarie, fu sottoposto a trasfusioni del sangue. Un'operazione che, oggi, è stata dichiarata come causa dell'epatite C che si manifestò 17 anni dopo, nel 2003. Nei giorni scorsi, come riporta oggi l'agenzia Ansa, il Tribunale di Trento ha condannato il Ministero della salute (allora la struttura presso la quale vennero eseguite le trasfusioni era l'Ussl 25 del Veneto) ad un risarcimento di 372.000 euro più spese legali. 

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