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La lapide che ricorda Torresani e Menapace

La lapide che ricorda Torresani e Menapace

Emigrazione trentina: non sempre fu un 'sogno americano'

Cirillo Mendini, Attilio Menapace e Luigi Torresani, nati a Tassullo in provincia di Trento, erano tra le vittime della tragedia mineraria di Kemmerer, negli Stati Uniti, nel 1923. L'associazione culturale 'Ambasciatori della fame' ne racconta la storia

Cirillo Mendini, Attilio Menapace e Luigi Torresani, nati a Tassullo in provincia di Trento, erano tra le vittime della tragedia mineraria di Kemmerer, negli Stati Uniti, nel 1923. Nomi dimenticati, che l'associazione culturale 'Ambasciatori della fame' di Pescara cerca di togliere dall'oblio della memoria, riscoprendo uomini ed eventi dimenticati o trascurati dalla storia e che invece meritano attenzione e rispetto.  

Kemmerer era un piccolo villaggio minerario, Contea di Lincoln, nel Wyoming. La 'Union Pacific Coal Company', per sfruttare i ricchi giacimenti di carbone, vi aprì la prima miniera nel 1881. Successivamente fu fondata anche la 'Kemmerer Coal Company'. Il bisogno di manodopera, capace per quel duro lavoro, richiese l’arrivo di numerosi italiani. Quando il 14 agosto del 1923 la miniera esplose, per una fuga di gas, nelle viscere della terra rimasero uccisi 99 minatori. "Molti erano italiani. I loro nomi, spesso riportati in maniera errata, le loro reali origini non evidenziate, non aiutano molto a restituirli alle loro terre d’appartenenza. Noi, con non poche difficoltà, cerchiamo di farlo con l’accuratezza di usare, almeno in questi casi, il proverbiale probabilmente", spiega Geremia Mancini, dell'associazione culturale 'Ambasciatori della fame'.
 
Quella mattina del 14 agosto 1923 scesero in miniera 136 uomini e solo 37 ne uscirono vivi. Da giorni, soprattutto gli anziani minatori, avevano colto e denunciato il verificarsi di fughe di gas. Ma la proprietà non volle sentire ragione. Bisognava continuare ad estrarre carbone. Poi la tragedia. Molte donne si ritrovarono vedove con i bambini da sfamare e con la disperazione economica ed umana da affrontare. Solo la generosità dei minatori sopravvissuti e qualche elargizione statale consentì di superare l’immediatezza degli eventi. Poi più nulla. Rimase un cimitero, improvvisamente divenuto troppo piccolo, con le lapidi e i nomi dei minatori. 

Tre di loro erano nati a Tassullo, nella Val di Non, in provincia di Trento.  In particolare in una delle 'quattro ville', quella di Campo. Cirillo Mendini  nato nel 1892 ed arrivato ad Ellis Island nel 1921 sulla nave a vapore 'Presidente Wilson'. Attilio Menapace, nato il 17 luglio 1897, era arrivato ad Ellis Island nel 1922 sul piroscafo 'Belvedere'; Luigi Torresani, nato il 1 gennaio del 1892, arrivato ad Ellis Island nel 1920 sul piroscafo 'Guglielmo Peirce'. Tutti e tre partiti per inseguire il sogno americano, infranto tristemente in una miniera del Wyoming.

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