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Torna l'emergenza freddo: 148 posti letto a Trento e 44 a Rovereto

Numeri in crescita rispetto all'anno scorso, anche grazie all'apertura giusto in tempo del nuovo dormitorio in via Travai, ma pur sempre insufficienti se si tiene conto che, secondo le stime delle associazioni i bisognosi sarebbero almeno il doppio. I criteri di assegnazione dimostrano che qualcuno, ogni anno, rimane escluso

Torna il freddo e torna la relativa emergenza per le persone senza dimora. Ogni anno in questo periodo il Comune presenta puntualmente il piano per affrontare l'emergenza: quest'anno i posti letto, gestiti da enti del privato sociale e coordinati dall'ente pubblico, sono 192 tra Trento e Rovereto. Sebbene siano passati dai 120 del 2012 ai 171 posti del 2013 (dopo l'allarme  lanciato dalle associazioni che denunciavano un'insufficienza cronica dei posti letto invernali, il cui numero è  verosimilmente la metà di quello delle persone senza dimora presenti in città) i posti letto sono di nuovo scesi a 115 l'anno scorso (ai quali aggiungere 38 posti a Rovereto), e quest'anno sono 148, compresi quelli del nuovo dormitorio da 14 posti che sarà inaugurato ad inizio dicembre al Punto d'Incontro di via Travaialtri 44 posti sono gestiti, a Rovereto, dallo stesso Tavolo che riunisce a Trento fondazioni, associazioni e cooperative).

Inoltre, come si vede dalla tabella allegata, le date di inizio e fine dell'accoglienza "d'emergenza" variano a seconda dell'ente. A coordinare le richieste è però lo sportello unico creato l'anno scorso e gestito dal Comune e sito in via Endrici 27, al quale le persone senza dimora potranno rivolgersi dalle 14.30 alle 16.00 per cercare un posto per la notte, che in alcuni  casi va richiesto ogni giorno. E' chiaro che i posti sono meno dei richiedenti, ed è da questo che nascono i criteri per stabilire la precedenza: età, tempo di attesa per una domanda presentata e non soddisfatta, ed il grado di utilizzo del posto letto, in questo caso maggiore è il grado di utilizzo minore è il punteggio, ovvero se una persona ha già usufruito molte volte del servizio deve cedere il posto.

Ci sono differenze in base alla residenza: per i residenti o ex residenti in provincia di Trento (inteso che una persona senza dimora spesso non ha una residenza, quindi si tiene conto dell'ultima residenza dichiarata) la permanenza è di 60 giorni prorogabili per altri 30 (l'anno scorso erano 80, ovvero 40+40), vale a dire i tre mesi invernali. Le persone non residenti in provincia di Trento (si tenga conto che, essendo senza dimora, è possibile che l'ultima residenza non sia nota) possono usufruire del servizio per un massimo di 30 giorni. la precedenza inoltre è sempre data a casi segnalati dai servizi sociali, unità di strada, forze dell'ordine e pronto soccorso.senza dimora-2

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