Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Educatori no-vax, sospensioni nelle strutture. Pat: "Situazione sotto controllo"

Tra le varie perplessità espresse da coloro che temono la somministrazione del vaccino diverse sono quelle legate allo stato di gravidanza, o alla volontà di pianificare un concepimento

Un nuovo incontro della Pat con Upipa e Spes si è tenuto nella mattinata di mercoledì 15 settembre per monitorare la situazione del personale nelle Aziende per i servizi alla persona e nelle Rsa trentine, con particolare riguardo alle situazioni di criticità legate alla presenza di operatori non vaccinati. Presieduto dall’assessore alla salute, l’incontro ha visto la partecipazione del dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti, accompagnato da alcuni tecnici del dipartimento, del direttore dell'Unità operativa di supporto Rsa di Apss Enrico Nava, dei direttori e dei legali rappresentanti di Upipa e Spes.

"Dal confronto tra i vari soggetti intervenuti - si legge in una nota della Pat - è emerso come la situazione organizzativa e relativa alla copertura dei turni nelle diverse Rsa sia sostanzialmente sotto controllo e non presenti criticità particolari". Upipa, che gestisce la maggior parte delle residenze per anziani su tutto il territorio provinciale, ha fornito nel dettaglio i dati relativi al personale animatore ed educatore, ausiliario e dei servizi generali, sottolineando che ulteriore valutazione sarà possibile farla dopo la data del 10 ottobre prossimo, limite stabilito dal Governo per ulteriori sospensioni.

La situazione del personale e della relativa turnistica pare essere quindi sotto controllo a garanzia della qualità dei servizi assistenziali erogati. Secondo l'aggiornamento di metà settembre, la maggior parte dei professionisti non vaccinati rientra nella stessa fascia di età tra i 20 e i 39 anni. Tra le varie perplessità espresse da coloro che temono la somministrazione del vaccino diverse sono quelle legate allo stato di gravidanza, o alla volontà di pianificare un concepimento.

L’Azienda sanitaria, seguendo anche le indicazioni nazionali, ha ribadito che la vaccinazione è anzi "raccomandata in questi casi, a protezione sia della gestante che del nascituro". L’assessore alla salute e il dirigente del dipartimento Ruscitti hanno perciò annunciato una campagna di sensibilizzazione verso tutti gli operatori, proprio per far conoscere il più possibile l’opportunità della vaccinazione in gravidanza e nelle attività professionali in generale, un’attività di comunicazione alla quale sta lavorando l’Ufficio stampa provinciale assieme all’assessorato e ad Apss.

Durante l’incontro l’assessore provinciale ha riportato al tavolo la richiesta dei sindacati di un incontro allargato da fissare prossimamente.

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