Due piante di cannabis non sono reato: caso trentino in Cassazione

La sentenza dell'8 febbraio ribalta quella emanata dalla Corte d'Appello di Trento che condannava due ventenni per aver coltivato in casa due piante di canapa

Pollice verde, pianta illegale: l'ennesimo caso controverso arriva dal Trentino, e si è risolto a favore di due ventenni denunciati per aver coltivato in casa, all'interno di un  armadietto-serra, due piante di cannabis indica, la pianta (proibita) della  marijuana. Il caso è finito davanti ai giudici della Corte di Cassazione che hanno ribaltato la sentenza di condanna emanata dalla Corte d'appello del 2013. Della vicenda si occupa il sito de La Stampa, clicca qui.

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L'esiguo numero di piante, si legge nella sentenza della  Cassazione depositata lo scorso 8 febbraio, non può costituire "offensività concreta" ma anzi un "conclamato uso personale". Ancora una volta la giurisprudenza italiana conferma il principio secondo cui il reato è più legato al commercio che non alla pianta stessa. 

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