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Venerdì, 3 Febbraio 2023
La maxi operazione

Droga dello stupro, arresti e perquisizioni in tutta Italia: 380mila dosi sequestrate

Sette persone arrestate, indagini in 45 province: tra le sostanze importate e pronte ad essere diffuse sul mercato italiano anche mefedrone e cocaina

Sessanta le perquisizioni effettuate in tutta Italia da parte della polizia di Stato, mercoledì 16 novembre, nella maxi operazione antidroga. Sette le persone arrestate, di cui uno in carcere, nell’ambito di un’indagine, coordinata dal Procuratore di Roma Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Giovanni Conzo sull’importazione e cessione di ingenti quantitativi della cosiddetta droga dello stupro (Gbl), ma anche mefedrone e cocaina.

Sequestrate 380mila dosi di droga dello stupro

L’operazione è scattata al termine delle indagini condotte dagli investigatori della Sezione Polizia Giudiziaria della Polizia di Frontiera Aerea di Fiumicino, coordinati dal Servizio Centrale Operativo e dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, con il coinvolgimento delle Squadre Mobile di 45 province, che ha portato complessivamente all'arresto, in diversi periodi, di 87 persone e al sequestro di 200 chili di Gbl, pari a circa 380.000 dosi singole, nonché all'oscuramento, adottato grazie alla collaborazione del Servizio della Polizia delle Comunicazioni, di cinque siti internet utilizzati come canale di approvvigionamento della droga. Nell'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, sarebbero indagate circa 200 persone

"Le indagini hanno delineato uno scenario allarmante sulla diffusione della sostanza perlopiù approvvigionata mediante siti internet olandesi, dove la sostanza può essere legittimamente commercializzata, cosi favorendo una nuova forma di imprenditorialità criminale "fai da te" anche nell'ambito del traffico di droga". È quanto si legge nella nota firmata dal Procuratore di Roma Francesco Lo Voi in merito all’operazione contro l’importazione e lo spaccio della ‘droga dello stupro’ che ha portato a 7 arresti e a 60 perquisizioni in tutta Italia. Nell’ambito dell’indagine coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo sarebbero indagate circa 200 persone.

La Procura: "Lo scenario è allarmante"

"Proprio la commercializzazione illegale delle droghe sulle reti informatiche risulta una modalità di diffusione insidiosa e difficile da contrastare, in quanto consente l'accesso al mercato clandestino di un numero potenzialmente indefinito di clienti ed offre la possibilità ai consumatori, soprattutto quelli più giovani, di acquistare la sostanza direttamente da casa, senza dover entrare in contatto con lo spacciatore, ricevendola a domicilio in confezioni, spedite per posta con la garanzia di riservatezza del contenuto" si spiega. Sebbene il prezzo al dettaglio risulti piuttosto contenuto, fattore che peraltro ne agevola la diffusione è stato comunque quantificato, in considerazione dello spaventoso volume commercializzato, un enorme giro di affari illeciti in tutta Europa. Le perquisizioni effettuate dalla polizia giudiziaria hanno consentito di rinvenire oltre che il gamma-butirrolattone (gbl), anche altre sostanze stupefacenti del tipo metanfetamina, catinoni, mefedrone, iscritte nella tabella I adottata dal Ministero della Salute e dunque molto pericolose per la salute.

Parlando della diffusione di questa sostanza, nella nota della Procura di Roma si sottolinea come il "fenomeno appaia anche più grave rispetto al consumo delle più note sostanze stupefacenti, sia per la carenza di strutture in grado di fornire dati analitici/ tossicologici specifici e/o programmi di disintossicazione, sia per la scarsa afferenza delle vittime alle strutture sanitarie. Il Gbl è stato in particolare utilizzato per soggiogare la volontà degli ignari assuntori che ne hanno fatto uso e creare in loro uno stato di semi coscienza e amnesia, al fine di abusare sessualmente o per perpetrare violenza e raggiri ma anche per finalità voluttuarie ed è di rapida diffusione negli ambienti socio ricreativi e ludici – si spiega nella nota - A favorire la diffusione della droga dello stupro, si spiega, è la mancata inclusione della sostanza nella legislazione di diversi Paesi europei, tra le tabelle di stupefacente la cui cessione è vietata. La produzione e il commercio delle nuove sostanze stupefacenti, come accertato nella fase delle indagini, è stato agevolato dall'utilizzo di tecnologie: è infatti oggi possibile "disegnare" la propria droga personale, ordinarla via email e riceverla a casa; l'invenzione di "stampatori" chimici a 3 dimensioni (3D chemical printer) permette di produrre in casa la propria personale al sostanza. Dopo gli interventi di repressione sul web in chiaro, gran parte del commercio si è spostato sul dark web e le transazioni sono spesso avvenute mediante l'utilizzo di bitcoin e altre criptovalute. E’ stato inoltre accertato che alcune società on line, con sedi fisiche dislocate in Olanda hanno venduto prodotti solo in apparenza riconducibili alla detersione ed alle pulizie, che di fatto contenevano gammabutirrolattone puro (Gbl). La sostanza stupefacente è stata poi trasportata via aereo in diverse città italiane ed estere".

Fonte: Today

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