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I carabinieri cercano fatture false ma trovano anche droga, imprenditore arrestato

L'accusa più grave è di aver riciclato, con fatture false a favore di altre società, più di un milione di euro, ma è stato il ritrovamento di 30 grammi di hashish a far scattare l'arresto e la condanna ai domiciliari per direttissima. L'imprenditore bresciano è titolare di un'azienda con sede in Trentino

I carabinieri di Vestone (BS) in collaborazione con i colleghi di Riva del Garda, hanno arrestato un imprenditore bresciano titolare di una ditta con sede in Trentino, dopo una perquisizione presso la sua abitazione, dove sono stati trovati 30 grammi di hashish ed un bilancino di precisione, indizio che ha fatto scattare l'accusa di spaccio e quindi l'arresto.

In realtà le forze dell'ordine erano a caccia di altro: l'uomo era già sotto indagini, da parte del Nucleo di Polizia Tributaria di Trento per reati fiscali. L'accusa è quella di riciclaggio: come riportato sulle pagine web del quotidiano Bresciaoggi, l'arrestato avrebbe infatti emesso fatture false per operazioni inesistenti a favore di altre società riciclando di fatto denaro per oltre un milione di euro. Il reato di possesso di stupefacente ha fatto scattare anche il processo per direttissima che si è concluso con la condanna agli arresti domiciliari. 

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