Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Centro storico / Via Gian Domenico Romagnosi

Droga nelle case Itea: i due arrestati perderanno l'alloggio

Procedura per revocare l'affitto ai due titolari di alloggio pubblico

L'eroina ed il denaro sequestrati in una delle due operazioni

Una procedura urgente per attivare lo sfratto dalle case popolari delle due persone arrestate per droga, titolari di alloggio Itea. La Giunta provinciale si è riunita con i vertici della Guardia di Finaza, che ha seguito due distinte operazioni. Una riguarda un giovane italiano titolare di alloggio Itea sorpreso con un chilo di marijuana e due piante di cannabis, l'altra un cittadino extracomunitario, che però alloggiava in una casa Itea intestata ad un italiano, trovato con alcune dosi di eroina. Entrambi ora sono in carcere.

La Giunta provinciale invoca l'applicazione, con "solerzia e decisione", delle regole. E senza scomodare la controversa "patente a punti" introdotta da Fugatti per gli inquilini Itea, cita una legge del 2015, che impone la revoca dell'alloggio pubblico quando questo sia utilizzato per attività illecite. Gli enti coinvolti, però, sono tanti e diversi: la Guardia di Finanza dovrà notificare i fatti ad Itea, che segnalerà le persone al Comune di Trento, che dispone l'assegnazione delle case popolari. 

L'assessore: "Situazioni che vanno a scapito della maggioranza degli inquilini"

“Ringrazio i finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza per il puntuale lavoro svolto e per l’esito delle indagini che hanno permesso di individuare gli spacciatori. Da parte nostra confermo il massimo impegno nella lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti e il rispetto delle regole per garantire la pacifica convivenza all’interno degli alloggi Itea”, ha commentato l'assessora provinciale alle Politiche Sociali Stefania Segnana.

"Quanto ai due arrestati - aggiunge l'assessora - ho richiesto informazioni dettagliate circa la loro situazione abitativa e rassicuro la comunità trentina che da parte di Itea saranno svolte approfonditi accertamenti al fine di applicare le nuove regole ed evitare situazioni di abuso che vanno a scapito della stragrande maggioranza di inqulini e assegnatari alloggi Itea che si comportano correttamente. Se gli accertamenti che l'Itea sta conducendo dovessero evidenziare l'uso scorretto dell'alloggio da parte dei due assegnatari arrestati ciò comporta l'uscita dall'immobile”. 

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