Riva del garda, cercano dove i ragazzi comprano la droga e arrestano due uomini a Rovereto

Uno dei due arrestati era censito con diverse identità e destinatario di due decreti di espulsione e di un ordine di carcerazione

Un'operazione di mappatura del territorio da parte dei carabinieri della provincia di Trento ha portato, nella serata di sabato 10 ottobre, al sequestro di circa 600 grammi di cocaina e all’arresto di due uomini. I carabinieri di Riva del Garda, nell'individuare i luoghi di spaccio dove si riforniscono i giovani assuntori del Comune, sono arrivati fino a Rovereto, in un luogo frequentato da molti consumatori.

Dopo alcuni appostamenti e il pedinamento di un 36enne di origine albanese, i militari hanno deciso di sottoporlo al controllo, accertando che l'uomo non era in possesso dei documenti per rimanere in Italia, pur dichiarando di avere un proprio domicilio in zona. Le verifiche sul 36enne si sono estese all’appartamento, vicino allo stadio di Rovereto. Appena aperta la porta, in cui si trovava un 49enne del luogo, il cane dell’unità cinofila della Guardia di Finanza in supporto, si è lanciato in una stanza segnalando una cassettiera. Lì, i militari si sono concentrati fino a che hanno ritrovato nascosto in un'intercapedine un consistente panetto di cocaina.

Nel corso della perquisizione è stato rinvenuto anche il materiale utilizzato per il confezionamento della sostanza, due sigillatori per sottovuoto e diversi bilancini di precisione nonché due grammi di hashish. I due uomini sono stati arrestati e dai successivi accertamenti è emerso che il cittadino albanese era censito con diverse identità, quasi tutte gravate da provvedimenti dell’autorità giudiziaria, oltre ad essere destinatario di due decreti di espulsione e di un ordine di carcerazione, emesso nel 2019 dal Tribunale di Roma, a seguito di condanna sempre per spaccio di stupefacenti.

Entrambi gli arrestati sono stati quindi portati alla casa circondariale di Trento, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovereto. Lo stupefacente, sottoposto a sequestro, sarà inviato al laboratorio di analisi dei carabinieri di Laives per valutarne l’esatto peso, purezza e capacità psicotropa.

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