rotate-mobile
Venerdì, 21 Giugno 2024
L'intervento / Rovereto

Salvini chiede pene severe per chi ha distrutto il Drago Vaia

Sul caso è intervenuto direttamente il vicepremier e ministro delle Infrastrutture con un post sul suo profilo Instragram

"Distrutto dalle fiamme il Drago di Vaia: era un'opera iconica del Trentino realizzata dallo scultore Marco Martalar, che aveva usato la legna degli alberi caduti nella tempesta di Vaia del 2018. In poco tempo è già partita una raccolta fondi online di alcune decine di migliaia di euro per la sua rinascita. Si indaga per incendio doloso: se confermato, per il criminale pena severa e multa salata pari al costo del danno". Ad affermarlo in un post su Instagram è il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini dopo il rogo che ha distrutto l'opera-simbolo realizzata dallo scultore di Roana Marco Martalar a Magrè di Lavarone, sull'Alpe Cimbra, con gli scarti del legno degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia, nel 2018. "Proprio poche settimane fa, grazie alla Lega è stato approvata in Consiglio dei Ministri la norma che aumenta a un minimo di sei anni il carcere per i piromani: è un primo passo per iniziare a dare risposte esemplari a delinquenti che non meritano alcuna clemenza", aggiunge Salvini.

Intanto sul rogo indagano i carabinieri di Rovereto, convinti si sia trattato di un incendio doloso. Ma chi è arrivato fino a lì potrebbe essere passato per diversi sentieri perché non c’è una unica via per raggiungere l’opera. Dunque serve cercare ma ci sono delle telecamere ed è su quelle che gli investigatori si stanno concentrando in queste ore. Chi ha dato fuoco all’opera d’arte potrebbe essere stato immortalato dalle spycam. Così i militari stanno visionando ore di filmanti alla ricerca di un volto, un dettaglio, qualsiasi cosa possa portarli dritti al responsabile dell’atto vandalico.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Salvini chiede pene severe per chi ha distrutto il Drago Vaia

TrentoToday è in caricamento