Il fatto

Il drago di Vaia distrutto dalle fiamme: "Saremo più forti della stupidità"

Restano solo pochi resti carbonizzati della scultura realizzata da Marco Martalar in memoria della tempesta. Non si esclude l'ipotesi dell'incendio doloso

"Drago di Vaia? Abbiamo perso un simbolo ma non ci facciamo intimidire"

Il Drago di Vaia non esiste più. La scultura di Lavarone, nella frazione di Magrè, è stata divorata dalle fiamme ieri notte, martedì 22 agosto. L’incendio, per cui non si esclude l’ipotesi dolosa, è stato segnalato verso le 22: immediato l’intervento dei vigili del fuoco, ma del monumento ormai non restano che pochi resti carbonizzati. 

Sui social il dolore di Isacco Corradi, sindaco di Lavarone: “Cosa avrai fatto di male? – si legge –Ho solo una speranza: che quello che è successo sia stato un errore per quanto stupido e non un atto voluto. Moralmente mi sentirei più tranquillo nel sapere che non vi sono persone che girano a Lavarone capaci di far sparire una cosa così bella. Saremo più forti della stupidità e non ci faremo prendere dalla rabbia e dal rancore ". Sempre Corradi annuncia che intende far ricostruire l’opera promuovendo una campagna di raccolta fondi sul portale GoFundMe, raggiungibile a questo link.

Il commento di Fugatti

"Purtroppo il Drago di Vaia è stato ridotto in cenere da un incendio. Era un'opera simbolo realizzata dall'artista di Roana Marco Martalar realizzata con il legno della tempesta Vaia. Era il drago in legno più grande del mondo, alto 6 metri e lungo 7 e per realizzarlo sono state usate 3.000 viti e 2.000 scarti di arbusti. Il piromane che ha compiuto questo rogo doloso si dovrebbe solo vergognare". Lo scrive sui social il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, dopo l'incendio che ha distrutto il Drago di Vaia. 

Il Drago di Vaia, una scultura di sei metri di altezza per sette di lunghezza, era stato costruito nel 2021 in memoria della tragica tempesta che colpì il Triveneto nel 2018. Per realizzarlo, lo scultore Marco Martalar aveva utilizzato i residui degli alberi abbattuti dal maltempo. 

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