Trentino zona rossa? Ecco la bozza del Dpcm

I contenuti del nuovo decreto sono noti ormai da giorni, ma in quale area ricada il Trentino lo si saprà solo dopo la decisione del Ministero della Salute

La bozza del Dpcm che il premier Giuseppe Conte dovrebbe firmare nella serata di martedì 3 novembre parla di coprifuoco alle 22, didattica online per e scuole superiori, divieto agli spostamenti tra regioni, ma anche possibilità di lockdown a zone, e capienza del trasporto pubblico al 50%. Tutto ciò non in tutta Italia ma nelle zone più a rischio: "regioni o parti di esse", questa la formulazione che circola in queste ore. In quale area ricada il Trentino (o "parti di esso") lo si saprà solamente in un secondo momento, visto che la decisione spetta al Ministero della Salute e si basa su un sistema molto complesso basato su 21 diversi criteri.

Zone rosse, arancioni e verdi: chi decide

Ma quali saranno le zone rosse? Il Ddpcm specifica che sarà il ministero della Salute a stabilire i territori ad alto rischio, non per forza intere regioni, ma anche singole province. Secondo alcune anticipazioni basate sugli ultimi dati epidemiologici in predicato a colorarsi di rosso sono Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria. Zona rossa saranno inoltre vaste aree dell'Alto Adige come già previsto da una ordinanza della provincia autonoma di Bolzano. In ogni caso il Dpcm dovrebbe entrare in vigore il 5 novembre, fino al 3 dicembre, e non è detto che nel corso del mese una regione non possa passare da un "olore" alll'altro.

La bozza del Dpcm: clicca qui

Il nuovo Dpcm che oggi o al massimo domani vedrà la luce quindi: 

  • individuerà tre aree corrispondenti a tre scenari di rischio in base ai quali verranno varate misure via via più restrittive;
  • una fascia sarà quella delle regioni che si trovano già nello scenario 4 e dove le misure saranno varate contestualmente al Dpcm; 
  • la seconda fascia sarà riservata alle regioni a rischio alto ma che si trovano ancora nello scenario 3; qui le misure saranno meno restrittive;
  • la terza fascia sarà quella del resto del territorio nazionale;

Il calcolo sarà effettuato in base al report del ministero della Salute e dell'Istituto Superiore di Sanità e le aree diventeranno zone rosse con un'ordinanza del ministro Roberto Speranza. Si tratterà di quello che è stato definito in più occasioni un "lockdown morbido" o "soft" che interesserà però gradualmente tutta l'Italia. Tra le misure attese ci sono il coprifuoco alle 22, la didattica a distanza per le superiori, la chiusura anticipata o totale dei negozi non essenziali e dei pubblici esercizi, la riduzione della capacità dei trasporti pubblici al 50% annunciata già ieri alla Camera.

Tuttavia nei territori ad alto rischio saranno previsti:

  • divieto di ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al comma 1, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. 
  • divieto ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità
  • sospensione delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. 

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