Cronaca

Natale, cenoni, shopping, piste da sci: il Dpcm dicembre prende forma

Si avvicina la scadenza dell'ultimo Dpcm, fissata al 3 dicembre. Ecco le ipotesi

Natale, cenoni e veglioni, nell'agenda del Governo mentre si avvicina sempre più la scadenza dell'ultimo Dpcm Conte, fissata per il 3 dicembre, e quindi la necessità di un nuovo Decreto. Già ribattezzato "Decreto Dicembre", il documento conterrà sicuramente le regole per le festività natalizie, ma su quali siano esattamente queste norme ci sono ancora solamente delle ipotesi.

Quello che sembra ormai certo è che il "divieto" di riunirsi in famiglia sarà più che altro una "forte raccomandazione" a non sedere in più di sei persone a tavola, visto che la difficoltà di normare i comportamenti dei cittadini all'interno delle abitazioni è già emersa più volte in questi lunghi mesi di progressive restrizioni. Per quanto riguarda le zone rosse si parla di "deroghe" per le visite natalizie ai nonni.

La data del nuovo Dpcm sarà con tutta probabilità il 4 dicembre, e già il 2 nell'ordine del giorno della Camera dei Deputati sono previste le comunicazioni del ministro Speranza in merito al nuovo Decreto. Inizia a anche il confronto tra il ministro Boccia e le Regioni con una giornata di videoconferenze fissata per venerdì 27 novembre. Al centro del dibattito ci sarà sicuramente la questione delle piste da sci, molto sentita in Trentino. 

Dpcm 4 dicembre: le questioni aperte

Insomma, il nuovo Dpcm va pendendo forma. Questa volta ci saranno alcuni giorni di tempo per il confronto con le amministrazioni locali, ma la posta in gioco, ovvero il Natale con tutte le sue implicazioni sociali ed economiche, è particolarmente importante. Ecco le anticipazioni emerse finora e riportate da Today.it.

  • il tema più importante attualmente sul tavolo del governo è quello del ricongiungimento familiare, sul quale rispetto alle anticipazione si sta ragionando attorno ad alcune eccezioni. Se l'idea iniziale era quella di permetterlo solo tra parenti stretti, ovvero genitori e figli, coniugi e partner conviventi, adesso si ragiona attorno alla possibilità di muoversi da una regione all'altra anche per gli anziani soli (una specie di deroga per i nonni);
  • sarà invece "fortemente raccomandato" - ma non vietato visto che è giuridicamente impossibile - di non riunirsi in più di sei o otto persone a tavola durante il Cenone di Natale, il Veglione di Capodanno e nei pranzi e nelle cene in famiglia; 
  • per quanto riguarda gli spostamenti tra regioni, l'orientamento del governo è di vietarli anche nelle zone gialle con alcune eccezioni che verranno espressamente indicate nel decreto ministeriale;
  • l'orario del coprifuoco verrà invece allungato alle 23 o alle 24 e per ora non sono previste eccezioni per la Messa della Vigilia.

"Se apriamo senza limiti - ha detto ieri il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia in Parlamento - le perdite di dicembre in vite umane ce le ritroveremo a febbraio: questo significherebbe essere entrati nella terza ondata ed è nostro dovere evitarla". Le limitazioni sono dunque "inevitabili". E stamattina ad Agorà su Rai 3 Giuseppe Ippolito, direttore Scientifico dell'Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani IRCCS di Roma, lo ha ribadito: "Il raffreddamento della curva c'è perché abbiamo usato le mascherine, abbiamo fatto le chiusure, abbiamo evitato gli assembramenti. Dobbiamo mantenere queste regole, anche a Natale, perché il virus continua a circolare. Dobbiamo pensare a quanto ci costa questa pandemia in termini di vite umane e di spesa sanitaria". 

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