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Rifugiati custodi del Doss Trento, vivranno nella casa del custode

Il vecchio appartamento del custode, dismesso da decenni, affidato al Centro Astalli. La Lega protesta, naturalmente, ma la gara è andata deserta già due volte

Rifugiati custodi del Doss Trento: il Comune di Trento ha affidato la custodia del parco, e delle strutture annesse, tra cui il mausoleo di Cesare Battisti, al Centro Astalli, ente che si occupa di accoglienza ed integrazione dei richiedenti asilo.

Da anni il parco sulla collina rocciosa di Trento non aveva una persona fissa che vigilasse sul rispetto delle regole e sulla cura dello spazio pubblico. L'appartamento del custode era vuoto da anni. Ecco dunque che, grazie al bando formulato dal Comune, la struttura accoglierà tre richiedenti asilo, che vivranno nel parco con compiti di custodia e gestione dell'area verde.

A qualcuno l'affidamento non è andato giù. "È difficile che sia una buona domenica con queste notizie" si limita a scrivere il segretario della Lega Nord Mirko Bisesti puntando naturalmente il dito contro l'amministrazione di centrosinistra della città di Trento. 

E' bene, però, specificare che la gestione è stata affidata al Centro Astalli dopo due gare andate deserte: nessuno si è fatto avanti per cogliere un'occasione del genere. Insomma, dopo le polemiche per i rifugiati in hotel ora arriveranno anche quelle per i rifugiati in una "villa con giardino", e che giardino: tutto il Doss Trento, da sorvegliare e curare.

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