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Il treno della Val Pusteria

Il treno della Val Pusteria

Arresto cardiaco sul treno: turista-medico salva la vita ad una mamma

Storia a lieto fine, sul treno della Val Pusteria. Il 33enne romano era l'unico dottore sul treno, senza defibrillatore

E' una storia a lieto fine quella raccontata sulle pagine online del Corriere della Sera, che ha come teatro il treno della Val Pusteria diretto a Dobbiaco. Una donna, turista toscana di 40 anni, accusa un malore, si accascia sotto gli occhi dei passeggeri. Il treno, in questa stagione, è particolarmente affollato. Il marito si alza in piedi e chiede se a bordo vi sia un medico. Non lo trova ed inizia a percorrere tutte le carrozze, la speranza si fa sempre più debole. Finchè l'appello raggiunge l'orecchio di un passeggero 33enne, Carlo Santucci. Romano, anche lui in vacanza nelle Dolomiti, medico.

Pochi attimi, pochi, interminabili, minuti ed il medico riesce a rianimare la donna con il massaggio cardiaco e le insufflazioni. A bordo, infatti, non c'è un defibrilatore. Una mancanza sottolineata già un anno fa dalle sigle sindacali dei ferrovieri trentini ed altoatesini. L'intervento del medico-eroe è stata vita vitale, nel senso stretto del termine. Prontezza d'intervento, e soprattutto esperienza, hanno salvato la vita alla donna. Un fatto, questo, confermato anche dai soccorritori, giunti in ambulanza alla stazione successiva, il cui intervento, se non fosse stato per la rianimazione operata dal medico, sarebbe con tutta probabilità stato inutile.

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