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Gli nega una notte di sesso, lui la prende a calci e pugni

Un 38enne che gestisce un locale di Trento è stato condannato ad un anno ed un mese per aver picchiato una donna che si era rifiutata di avere un rapporto sessuale con lui

Avrebbe massacrato di botte una donna, solo  perché si era rifiutata di fare del sesso con lui. Così il giudice ha condannato un 38enne gestore di un locale cittadino ad un anno e un giorno di reclusione. Secondo la ricostruzione dei fatti, avvenuti nel 2009, quando dopo la chiusura del suo locale il 38enne era stato accompagnato a casa dalla donna, 48 anni, che era visibilmente ubriaca. Malgrado cuiò la donna avrebbe respinto i tenativi dell'uomo di avere un rapporto sessuale: un diniego che avrebbe scatenato la furia di lui, che avrebbe sbattuto la vittima contro il muro per poi infierire con calci e pugni. Sul posto era arrivata la polizia, chiamata da alcuni vicini di casa che avevano sentito le urla della donna. L'uomo si era dileguato ma per gli agenti  è stato facile rintracciarlo. Dopo un primo decreto penale di condanna di 1500 euro per lesioni e ingiurie, il 38enne aveva però fatto opposizione. Ma la pena che gli è stata inflitta in aula è più pesante, come detto un anno ed un mese.

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