Donazione da 100mila euro in memoria del dottor Marchi per la lotta ai tumori

Un gesto d'amore, il ricordo di una persona amata, può diventare un segno di speranza per tanti: Luigia Andreazzi, la moglie del dottor Marcello Marchi, medico gastroenterologo scomparso nel 2011 ad 88 anni, ha effettuato una donazione del valore di 100.000 euro a favore dell'Università di Trento al fine di sostenere il lavoro di un giovane ricercatore del Centro di Biologia Integrata di Povo a studiare i meccanismi di aggressività dei tumori. Oggi in Rettorato è avvenuta la firma della convenzione tra la Fondazione Pezcoller Marchi ed il rettore Paolo Collini. Attraverso la selezione è stato individuato Vito Giuseppe D’Agostino, 35 anni, laurea all’Università di Catania e dottorato di ricerca all’Università di Pavia. Il Cibio metterà a disposizione del ricercatore le infrastrutture per svolgere la propria attività oltre a un cofinanziamento per coprire l’intero costo della posizione.

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Marchi svolse la sua attività negli ospedali di Borgo Valsugana e di Trento, nel carcere di Trento, alla Michelin, come medico sportivo per le scuole e il cui nome è legato soprattutto alla clinica Villa Bianca di Trento. «Si può dire che alla Villa Bianca egli ha dedicato la sua vita - queste le parole con le quali è stato ricordato questa mattina - La clinica all’inizio era in rosso e per qualche anno, egli pagò personalmente gli stipendi del personale con i propri fondi. Aveva un ottimo direttore amministrativo che lo affiancò negli anni successivi fino alla completa ristrutturazione della clinica. Dimostrò ottime qualità organizzative e manageriali, oltre che mediche, ma la sua qualità più apprezzata fu la capacità di stare con la gente, oltre ad una composta umiltà».

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