Cronaca

Arco, la donazione degli organi si decide sulla carta d'identità

Il servizio è attivo da febbraio, il consenso o il diniego alla donazione di organi o di tessuti in caso di morte potrà essere modificato in qualsiasi momento. Presto in arrivo in tutti i comuni trentini

Arco è il primo Comune trentino a rendere operativa la possibilità di inserire nella carta d'identità il consenso o il diniego alla donazione di organi o di tessuti in caso di morte. Nel mese di aprile il servizio sarà attivato anche a Rovereto mentre è pronto per essere lanciato a Borgo Valsugana, Bresimo, Cis, Cles, Fondo, Lavis, Mezzocorona, Pergine
Valsugana, San Lorenzo-Dorsino, Villa Lagarina. Entro il 2017 tutti i comuni dovranno attivare il servizio.

La dichiarazione viene registrata dal personale dell’anagrafe e inviata alla banca dati unica del Sistema informativo trapianti (SIT), consultabile 24 ore su 24 dai centri per i trapianti. La volontà potrà essere modificata in qualsiasi momento, nelle Apss, negli ambulatori dei medici di base, ai Centri regionali per i trapianti oppure in Comune, al successivo rinnovo della carta d’identità.

La provincia di Trento è fra quelle ad avere il minor numero di donatori: 17 le donazioni  nel 2014 appena 10 nel 2015.  Le liste di attesa per i pazienti trentini, aggiornate a febbraio, ci dicono che ci sono 27 persone che attendono un trapianto di rene, 14 di fegato e 2 sono in attesa di un cuore “nuovo”. 

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