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Piergiorgio Franceschini e don Marco Saiani

Piergiorgio Franceschini e don Marco Saiani

Presunte irregolarità contabili in 4 parrocchie: si dimette don Ezio Seppi

"Il parroco ha rassegnato le sue dimissioni. Ma si è anche detto affranto e molto dispiaciuto per un eventuale danno, e si è anche detto disponibile a riparare", spiega il vicario generale dell'Arcidiocesi, don Marco Saiani

 A seguito di segnalazione ricevuta dall'autorità giudiziaria, l'Arcidiocesi di Trento ha effettuato un accertamento amministrativo-contabile sulle parrocchie di San Nicolò in Chizzola, San Martino in Pilcante, Santa Margherita in Santa Margherita di Ala, Ss. Fabiano e Sebastiano in Serravalle, facenti parte dell’Unità pastorale 'San Paolo'. L’accertamento ha evidenziato irregolarità tali da indurre la rimozione del parroco don Ezio Seppi. Pertanto, l'arcivescovo Lauro Tisi gli ha chiesto di lasciare la parrocchia. Don Seppi ha rassegnato le immediate dimissioni. "Abbiamo ricevuto una segnalazione dall'autorità giudiziaria e abbiamo quindi svolto degli accertamenti per cui è emerso che c'è stata una conduzione amministrativa anomala. Quindi c'è stato un confronto tra il legale rappresentante delle parrocchie, don Ezio Seppi, e il vescovo, Lauro Tisi, in cui il parroco ha rassegnato le sue dimissioni. Ma si è anche detto affranto e molto dispiaciuto per un eventuale danno, e si è anche detto disponibile a riparare". Il vicario generale dell'Arcidiocesi, don Marco Saiani, ha spiegato così le ragioni delle dimissioni di don Ezio Seppi, 67 anni, parroco di quattro parrocchie nel comune di Ala, che ha lasciato l'incarico dopo alcune, presunte, irregolarità contabili riscontrate dall'autorità giudiziaria. Il religioso, dal 2015, era parroco a San Nicolò in Chizzola, San Martino in Pilcante, Santa Margherita in Santa Margherita di Ala, Ss. Fabiano e Sebastiano in Serravalle, località facenti parte dell'unità pastorale 'San Paolo'. Attualmente l'indagine è in corso e sono quindi in atto accertamenti da parte della Procura di Rovereto.

"Possiamo solo definire la vicenda come una amministrazione impropria, anomala e non consona. Noi abbiamo fatto ulteriori approfondimenti dopo la segnalazione dell'autorità giudiziaria. L'indagine riguarda la conduzione amministrativa anomala per tutte e quattro le parrocchie rette da don Ezio", prosegue il vicario generale, che mercoledì sera ha dato la notizia ai membri dei Comitati parrocchiali, del Consiglio dell’Unità pastorale e dei Consigli per gli affari economici delle comunità interessate, comunicando loro quanto avvenuto. "Erano convocati nella parrocchia di Chizzola. Sono andato io a dare la comunicazione e per loro è stato molto brutto, sono dispiaciuti, addolorati. Hanno manifestato la loro vicinanza a don Ezio, di cui hanno stima", ha aggiunto don Marco Saiani. 

"Stiamo cercando di capire, l'amministratore parrocchiale che verrà nominato prenderà in mano la situazione cercando di comprendere come procedere. Per quanto riguarda poi la conduzione pastorale di tutte e quattro le comunità, verrà data in capo al decanto di Ala e vedremo come procedere con loro per trovare un modo di rispondere ai bisogni che ci sono in quella comunità attualmente". Le dimissioni di don Seppi, che rimane comunque a tutti gli effetti un sacerdote, anche se temporaneamente a riposo forzato nella sua casa di Chizzola, sono state per la Diocesi e per lo stesso vescovo, che ha chiesto al parroco di consegnare il suo mandato, una decisione sofferta: "Con la diminuzione dei sacerdoti e tante comunità in mano ad un unico parroco dobbiamo provvedere al prosieguo delle attività in altro modo, coinvolgendo sempre di più i laici stessi nell'amministrazione per poter svolgere un servizio che un sacerdote non può più sostenere allo stesso modo di una volta", commenta don Marco Saiani. 

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