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A Trento vietato mendicare, scatta la petizione: "Chiedere aiuto è un diritto"

Petizione online controla delibera in discussione in Consiglio comunale. I promotori citano una sentenza della Corte costituzionale

"La solidarietà non è reato" dicono i promotori della petizione

Petizione online contro il divieto di elemosina a Trento. La delibera è in fase di discussione in questi giorni in Consiglio comunale ma contro il dispositivo si è mobilitato l'Osservatorio Carta di Milano, ente attivo  nella difesa dei diritti dei più deboli. 

Il concetto è chiaro: "chiedere aiuto è un diritto". Così scrivono i promotori della petizione, che ha già raccolto quasi 500 firme. Il dispositivo, se approvato, estenderà a tutto  il centro storico il divieto già in vigore in prossimità di luoghi sensibili (chiese, ospedali, mercati).

I promotori citano una sentenza della Corte costituzionale in cui si afferma che la richiesta di elemosina non può essere oggetto di azioni repressive, se si limita alla semplice  richiesta di aiuto. Per evitare l'accattonaggio molesto, questo il  parere  dei sostenitori della campagna, basterebbe il divieto  già in vigore che  prevede  appunto multe per chi, chiedendo l'elemosina, ostacola la libera circolazione. 

"Chiediamo al Sindaco e alla Giunta comunale di Trento di fermarsi, prima di oltrepassare il confine che separa l’umanità dalla disumanità, e di riflettere sulla gravità di negare il diritto sacrosanto che ogni persona ha di chiedere aiuto quando si trova in condizioni di bisogno" si  legge nel testo che accompagna la raccolta firme. 

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