Fugatti anticipa i punti del Dpcm: feste private, gite scolastiche, ristoranti

Il governatore trentino: "Bisogna vedere se quanto ci è stato anticipato sarà confermato, ma vediamo alcune criticità su bar e ristoranti e sul blocco degli sport amatoriali, soprattutto lo sci"

Riunione del premier Conte con i presidenti delle Regioni e delle Province autonome. Fugatti anticipa alcune norme del Dpcm che il presidente del Consiglio, con tutta probabilità, firmerà nella serata di lunedì 12 ottobre. Lo fa nella conferenza stampa quotidiana di aggiornamento sui dati covid in Trentino.

Feste, gite, ristoranti e sport

"E' appena terminata una riunione con i presidenti delle regioni perché pare che il governo già in serata possa emanare il Dpcm su ulteriori restrizioni - ha detto Fugatti -. Dalle notizie che abbiamo ci sarebbero novità su bar e ristoranti con servizio solo ai tavoli dalle 21 e chiusura alle 24 e alle 21, saranno bloccate tutte le gite scolastiche vietate, vietate le feste private oltre le 30 persone, sospese tutte le feste pubbliche e sagre. Per quanto riguarda lo sport lo stop sarà probabilmente solo per le squadre amatoriali mentre quelle dilettantistiche rimarrebbero in attività. Ci sentiamo di esprimere perplessità quantomeno per quanto riguarda lo sci. ci sarà anche un limite di spettatori per le strutture sportive: 200 persone per palazzetti 1000 per gli stadi". 

Fugatti: "Salvaguardare scuola e lavoro"

Secondo Fugatti ci sarà, in serata, un nuovo giro di confronto con Regioni e Province autonome. La raccomandazione rivolta al Governo è quella di non chiudere scuole e luoghi di lavoro. "Abbiamo fatto presente che, di fronte ad una situazione che sta evolvendo in senso negativo a livelllo nazionale, deve rimanere al centro la continuità scolastica ed economica, se devono esserci restrizioni devono essere fatte salvaguardando questi due ambiti, così come noi abbiamo fatto in questa fase per il comune di Cembra" ha detto il governatore.

Firmato il nuovo Dpcm Conte: ecco le regole

"Oggi in Trentino ci sono 681 positivi. Meglio di noi ci sono solo Basilicata, Valle d'Aosta e Molise, siamo al quart'ultimo posto tra le regioni italiane, non abbiamo pazienti in terapia intensivi. Ci pare giusto sottilneare questi numeri perchè sono frutto della capacità dei trentini di essere prudenti e responsabili: in Trentino non abbiamo una situazione che possa prevedere lockdown o altri interventi forti. Staremo a vedere le decisioni del Governo" conclude Fugatti. 

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