menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Negli ultimi anni sono aumentati i casi maschili, anche se la maggioranza sono donne

Negli ultimi anni sono aumentati i casi maschili, anche se la maggioranza sono donne

Disturbi alimentari: garantiti cinque livelli di assistenza sanitaria

Per gli adulti sarà garantito accesso alle cure in regime di ricovero ospedaliero presso il reparto Medicina dell'ospedale Santa Chiara di Trento, mentre per l'area infantile sono riservati posti letto presso il reparto pediatria del Santa Chiara

Recepite, oggi dalla Giunta provinciale, le Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei disturbi dell'alimentazione. Secondo i dati 2017 dell’Organizzazione mondiale della sanità i disturbi del comportamento alimentare rappresentano oggi una delle patologie più preoccupanti del mondo occidentale per la loro rapida diffusione, l’interessamento di fasce sempre più ampie di popolazione in termini anagrafici e socio-demografici e il manifestarsi di forme sempre più diversificate e severe. Negli ultimi anni sono aumentati i casi maschili, anche se la maggioranza delle persone colpite dai disturbi dell'alimentazione sono donne, e si è abbassata in modo preoccupante l’età di esordio.

In Trentino è già attiva una rete assistenziale per la presa in carico dei pazienti con questi disturbi il cui punto di riferimento è il 'Centro disturbi del comportamento alimentare' dell'Apss. Negli ultimi anni sono aumentati i casi maschili, anche se la maggioranza delle persone colpite dai disturbi dell'alimentazione sono donne, e si è abbassata in modo preoccupante l’età di esordio. Sono cinque i livelli di assistenza individuati: medico di Medicina generale o pediatra di libera scelta, terapia ambulatoriale, terapia ambulatoriale intensiva, riabilitazione residenziale e ospedaliera, ricovero ospedaliero ordinario e di emergenza. 

Per gli adulti sarà garantito accesso alle cure in regime di ricovero ospedaliero presso il reparto Medicina dell'ospedale Santa Chiara di Trento, mentre per l'area infantile sono riservati posti letto presso il reparto pediatria del Santa Chiara. In caso invece di interventi riabilitativi residenziali a lungo o breve termine, i pazienti sono indirizzati presso la comunità riabilitativa terapeutica Maso Zancanella. Alla rete assistenziale provinciale per la presa in carico dei pazienti con disturbi del comportamento alimentare si è aggiunta anche la casa di cura Solatrix, che dispone di un nucleo di posti letto dedicati alla riabilitazione intensiva in regime di ricovero, ordinario e diurno, in grado di soddisfare il fabbisogno provinciale e rivolto anche all'utenza extraprovinciale.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Trentino rimane in zona arancione

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento