Pesticidi: nuove limitazioni di distanza e di orario, anche le case private tra i "luoghi sensibili"

Dopo i dati di due anni fa che vedevano il Trentino in testa per uso di pesticidi, ora la Giunta vara norme addirittura più restrittive di quelle nazionali. Le case entrano finalmente a ffar parte dei luoghi sensibili come scuole e giardini

Anche le case private rientreranno finalmente nei "luoghi sennsibili" contemplati dal Piano sui fitosanitari, luoghi per dai quali è contemplata una distanza minima  per l'uso di pesticidi e altri trattamenti agricoli. Inoltre le restrizioni di orario varrannoper tutti i tipi di fitofarmaci a prescinddere dal loro grado di  pericolosità.

La novità è contenuta nell'aggiornamento del PAN, piano di azione nazionale. La decisione è stata presa dalla Giunta provinciale su proposta dell'assessore Dallapiccola. "Una scelta presa soprattutto per valorizzare la qualità della frutta trentina" ha detto l'assessore. Il messaggio è chiaro: non si può puntare su un marketing che pubblicizza campi di mele che sembrano usciti da un libro delle favole, e poi ritrovarsi in cima alle classifiche per uso di pesticidi. 

L'uso massiccio di pesticidi in Trentino, denunciato da anni da comitati di cittadini ed associazioni ambientaliste e tornato alla ribalta l'anno scorso con i dati che vedevano la provincia ai primi posti in Italia, stava iniziando a corrodere l'immagine idilliaca della farfalla, e soprattutto della mela della Val di Non. E' su queste basi che Provincia e Apot, da due anni a questa parte, hanno operato un cambimento di rotta.

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"Dalle stalle alle stelle - commenta la Uil, da sempre attenta alla vicenda - La verità è che in Trentino l’agricoltura è un settore chiave e l’unico modo per uscirne è quello di incentivare una “cultura del biologico” e della sostenibilità che abbia serie implicazioni economiche legate alla nascita di un forte mercato con conseguenti specializzazioni, consulenze, fabbisogni e, dunque, nuove operatività e mano d’opera". 

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