Disinnesco bomba: l'esercito italiano fa brillare un ordigno di 226 chilogrammi

Le operazioni si sono tenute domenica 27 settembre, al mattino, a opera degli artificieri del 2° reggimento genio guastatori alpini

L'operazione di domenica 27 settembre

È stata disinnescata domenica 27 settembre la bomba d'aereo statunitense da 226 chilogrammi trovata qualche mese prima in un cantiere in centro a Bolzano. La fase definitiva dell’Operazione Zentrum bis ha visto l’esercito italiano condurre con successo il disinnesco dell'ordigno, Anm64. 

Le attività sono iniziate qualche giorno prima, con la realizzazione di importanti opere di contenimento a protezione dell'area destinata alle operazioni di bonifica. In considerazione della delicatezza del tipo di intervento, su indicazione dei militari del 2° reggimento genio guastatori, Brigata alpina Julia, dell’Esercito italiano, dalle prime ore del mattino di domenica 27 settembre, la zona è stata evacuata temporaneamente dai cittadini bolzanini, circa 4082 abitanti, chiudendo al traffico le più importanti vie di comunicazione stradali, autostradali e ferroviarie, il tutto per garantire la sicurezza dagli uomini di polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale e vigili del fuoco della Provincia Autonoma di Bolzano.

Alle ore 10.40 l’ordigno era già stata rimossa la spoletta della bomba da parte degli artificieri del 2° reggimento genio guastatori supportati dagli assetti sanitari del corpo Croce Rossa Militare. In questo modo le persone che erano state allontanate dalle proprie case hanno potuto farvi ritorno e, contestualmente, è stata riaperta la viabilità stradale locale, ferroviaria ed autostradale. Si è trattato di un’operazione pianificata e condotta con perizia e nel dettaglio, dall’ormai avviato sistema sinergico del comparto di Protezione Civile, a guida del Commissariato del Governo di Bolzano e del Comando Truppe Alpine.

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L’attività di domenica 27 settembre, già complessa per il suo genere, è stata svolta nel pieno rispetto da parte del personale impiegato delle norme tese a limitare il diffondersi del contagio da Coronavirus. L'operato dei militari ha permesso di rendere nuovamente sicura la città di Bolzano, oltre ad aver dimostrato come gli assetti dell’esercito italiano siano in grado di intervenire efficacemente a favore della pubblica incolumità cosi come avvenuto in passato per disinneschi analoghi effettuati in Provincia. Il Comando Truppe Alpine coordina l'impiego delle unità genio nella propria area di responsabilità, che interessa le regioni del Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino Alto-Adige.

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