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Musei, biblioteche e Sovrintendenza: ecco la "riforma" di Mellarini

Presentato dall'assessore il Disegno di legge per riformare la precedente legge del 2007. Tra le principali novità l'aggregazione dei musei in quattro poli, e delle biblioteche pubbliche in un'unica federazione

Quattro poli tematici (scienza, arte, storia, etnografia) all'interno dei quali raggruppare tutti i musei del Trentino, una Federazione per le biblioteche pubbliche ed un nuovo ente al quale affidare gradualmente compiti attualmente di competenta della Sovrintendenza per i Beni Culturali. Il disegno di legge presentato dall'assessore Tiziano Mellarini alla Quinta Commissione arriva ad un decennio di distanza dall'ultima legge sulla cultura, quella del 2007 varata dall'allora assessore Panizza.

Valorizzare l'associazionismo sul territorio e la nuova imprenditorialità legata alla cultura, raggruppare i vari enti in distretti culturali tematici anzichè territoriali (si veda  quanto fatto con i Castelli del Trentino) ed infine, come per ogni "riforma" che si rispetti, ottimizzare le  risorse attraverso una commissione esterna per la valutazione dei progetti; quattro esperti che, seppur esterni alla struttura provinciale, saranno nominati dalla Giunta. Questi gli obiettivi principali del Ddl.

Per quanto riguarda i poli museali l'elenco è già pronto: quello delle scienze con Muse, Museo Geologico di Predazzo e Museo delle Palaffitte di Ledro; "contemporaneità", in realtà arte, tutto roveretano con Mart, Galleria Civica  e Casa Depero; il polo della storia vedrà l'aggregazione della Fondazione Museo Storico con Casa Degasperi, Museo Caproni ed i Castelli trentini. A questi tre poli è stato aggiunto quello dell'etnografia: per ora l'unico soggettopreso in considerazione è il Museo  degli Usi e Costumi, ciò non significa, ha detto  Mellarini, affidare al museo di San Michele la guida di questo polo.Novità in vista anche per il Centro Servizi Culturali Santa Chiara che, stando alla proposta di Mellarini, potrebbe diventare un'agenzia per fornire servizi non solo alla città di Trento ma a tutto il territorio, in forte sinergia con le istituzioni culturali bolzanine. 

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