Officina in nero e discarica abusiva a Gardolo

L'operazione della Finanza nata per motivi fiscali ha portato allo scoperto una situazione ad altissimo rischio per l'ambiente

Officina in nero, discarica abusiva: succede a Gardolo dove i finanzieri hanno sequestrato un'area di ben 1.200 metri quadri utilizzata come deposito di rifiuti in violazione alle norme sull'ambiente. L'operazione è nata da un semplice controllo fiscale,  ma ha portato a ritrovare rottami, carcasse di automobili, batterie, pneumatici, colle e vernici. Tutto materiale lasciato ll'esterno al vento, al sole ed alla pioggia con un rischio di inquinamento delle falde acquifere altissimo.

"Gli organi competenti ad effettuare le analisi chimiche dei terreni sequestrati valuteranno il livello di inquinamento e di tossicità raggiunto nonché l’eventuale avvelenamento di falde acquifere sottostanti - scrive la Guardia di Finanza in una nota che accompagna la presentazione delle operazioni -. È in corso la ricostruzione del volume d’affari dell’attività completamente in nero svolta sul terreno attualmente sotto vincolo giudiziario".

I due, entrambi trentenni, uno cittadino italiano l'altro moldavo, sono stati denunciati per reati ambientali e rischiano fino a 3 anni di reclusione e 50.000 euro di sanzioni. Sono inoltre in corso gli accertamenti per il recupero dei tributi sul conferimento in discarica che i due avrebbero dovuto pagare per smaltire correttamente tutti quei rifiuti: oltre 120 metri cubi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Casting per un film in Trentino: cercansi comparse dall'aspetto nordico

  • Tenta suicidarsi accoltellandosi ma poi 'si pente' e chiama i soccorsi: grave 26enne

  • A Bolzano tornano i voli di linea: Roma, Sicilia, Vienna

  • Violenza sessuale, chiuso il bar H/àkka/. Lo staff: "Profondamente feriti, valuteremo se proseguire"

  • Ragazza aggrappata al parapetto, in piedi in mezzo al ponte Mostizzolo: il salvataggio

  • "Addio Betta, un esempio per tutti noi": soccorritrice stroncata dalla malattia

Torna su
TrentoToday è in caricamento