Cronaca

Laner lascia Trentino Sviluppo: i contrasti con Rossi e il bando indigesto

Nei prossimi giorni Diego Laner chiarirà la sua posizione. Indiscrezioni parlano di una mancata sintonia proprio con il presidente Ugo Rossi. Sullo sfondo la situazione creatasi dopo il bando relativo all'appalto per la comunicazione

E' bufera a Trentino sviluppo, la più importante delle società partecipate della Provincia,  per la decisione di Diego Laner – per motivi personali-  di dimettersi dall’incarico che ricopre dal 2011. Una scelta, inaspettata, comunicata ieri mattina al presidente della Provincia Ugo Rossi che in una nota garantisce la continuità operativa annunciando la convocazione immediata di un’assemblea per il riassetto. Urge reintegrare il cda, in scadenza il prossimo anno, un consiglio di amministrazione che, dopo le fuoriuscite di Piero Degodenz, eletto in consiglio provinciale, e di Paolo Nicoletti, diventato direttore generale della Provincia, si è ridotto a soli due membri. Nei prossimi giorni Diego Laner chiarirà la sua posizione. Indiscrezioni parlano di una mancata sintonia proprio con il presidente Ugo Rossi, che tra l'altro mette in discussione la fusione di Trentino Sviluppo con Trentino Marketing. "Si tratta di una decisione inaspettata - ha commentato Rossi - che stiamo affrontando anzitutto con l'impegno di garantire la piena operatività a quella che comprensibilmente è la più importante delle società partecipate della Provincia. Conosciamo le qualità di Trentino Sviluppo che, in quanto società strutturata, è in grado di operare senza che vi siano riflessi e nel settore industriale e in quello turistico".

Sullo sfondo, non può che non pesare la situazione creatasi dopo il pasticcio per il bando relativo all'appalto per la comunicazione. Trentino Sviluppo aveva annullato d'ufficio la gara del servizio di redazione-comunicazione-produzione giornalistica della propria Divisione Turismo e Promozione. Vincitrice della gara, nel novembre 2013, era risultata l’Agenzia bolognese Omnia Relations srl. L’ annullamento è stato deciso in seguito al preavviso di ricorso inviato a Trentino Sviluppo dallo Studio Pegaso, secondo classificato nella gara d’appalto e vincitore della precedente. Lo Studio Pegaso sostiene l’invalidità della gara a causa dell’illegittimità della composizione della commissione tecnica e, più in generale, a causa dell’illegittimità della procedura di appalto.

Nella Commissione tecnica di valutazione era stata nominata una persona che risultava palesemente incompatibile con il ruolo di membro della Commissione stessa perché lavorava nella Trentino Sviluppo, era contitolare di un'attività commerciale che da tempo si avvale dei servizi di comunicazione e promozione della Omnia Relations srl ed aveva partecipato alla stesura delle condizioni d’appalto poi vinto da Omnia Relations. Diego Laner, interpellato dalla stampa, aveva commentato l'annullamento imputandolo ad un "errore tecnico", un "contrattempo da imputare al processo operativo seguito da più mani", come può avvenire,"quando persone diverse si dividono il lavoro, ci sia qualche aspetto critico che sfugge a tutti". Una posizione che ha portato il Movimento 5 Stelle a presentare una interrogazione in Consiglio provinciale.

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