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Il caso

Donna muore nel sonno: medico accusato di omicidio colposo

Il decesso è avvenuto a gennaio 2022

Era stata trovata senza vita nella sua cella del carcere di Spini di Gardolo dove era detenuta dal marzo del 2021. Un decesso nel sonno quello che aveva visto protagonista suo malgrado la detenuta straniera scomparsa a gennaio 2022. Un decesso per cause naturali che non aveva convinto la figlia della donna, la quale aveva fatto una denuncia contro ignoti ipotizzando l’omicidio colposo; sembrerebbe che il giorno prima del decesso le due si sarebbero sentite al telefono e che la madre avrebbe lamentato il forte dolore. Poi, appunto, il decesso.

Così, la Procura, nella figura del Pm Davide Ognibene, aveva disposto un esame autoptico. Si era scoperto che la donna soffriva di una forte forma di lombosciatalgia, per la quale le erano stati prescritti dei farmaci, forse assunti in dosi eccessive. E, per questo, è finito alla sbarra il medico che all’epoca dei fatti prestava servizio nel carcere trentino, chiamato a rispondere di omicidio colposo: ieri, mercoledì 3 maggio, è comparso davanti al giudice Enrico Borrelli, che ha rinviato l’udienza al prossimo giugno.

L’avvocato del medico, Filippo Fedrizzi, ha chiesto una perizia con un consulente terzo unico per analizzare la documentazione sanitaria della vittima. Il consulente della Procura aveva decretato che la morte era stata causata da uno shock cardiogeno acuto nel contesto di una insufficienza respiratoria causata da intossicazione acuta da sostanze oppiodi. Inoltre, durante l’autopsia, nel sangue erano state trovate tracce dell’oppiaceo e pure di alcol.

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